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	<title>Kronaka.it &#187; processo di Perugia</title>
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	<description>Le storie. Il blog di Stefano Nazzi</description>
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		<title>«Amanda è cambiata molto, non è più così naive», dice la mamma della Knox</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 11:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Nazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un articolo, il punto sul processo di Perugia.
Edda Mellas, la mamma di Amanda Knox, è in partenza:  torna a casa, a Seattle, negli Stati Uniti. «Ma questa volta», dice , «lascio Perugia con un po’ di speranza in più. La decisione della giuria del processo d’Appello per l’omicidio di Meredith Kercher di affidare nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3444" href="http://www.kronaka.it/2011/01/03/%c2%abamanda-e-cambiata-molto-non-e-piu-cosi-naive%c2%bb-dice-la-mamma-della-knox/amanda-knox-1/"><img class="alignleft size-full wp-image-3444" title="amanda-knox--1" src="http://www.kronaka.it/wp-content/uploads/2011/01/amanda-knox-1.jpg" alt="" width="450" height="334" /></a>In un articolo, il punto sul processo di Perugia.</p>
<p>Edda Mellas, la mamma di <a href="http://www.kronaka.it/2010/12/30/amanda-knox-sul-muro-accanto-ai-boss-mafiosi-pluricondannati/">Amanda Knox</a>, è in partenza:  torna a casa, a Seattle, negli Stati Uniti. «Ma questa volta», dice , «lascio Perugia con un po’ di speranza in più. La decisione della giuria del <a href="http://www.kronaka.it/2010/12/27/processo-di-perugia-ma-e-corretto-che-un-giudice-popolare-del-processo-di-primo-grado-esprima-giudizi-su-amanda-knox-e-raffaele-sollecito/">processo d’Appello</a> per l’omicidio di Meredith Kercher di affidare nuove perizie genetiche a esperti super partes è un passo avanti importante. Finalmente possiamo davvero sperare che l’errore fatto in primo grado venga corretto e che mia figlia e Raffaele Sollecito, che sono innocenti, possano tornare liberi». Edda rientrerà a Perugia quando il processo sarà ormai nel vivo e si avvicinerà il giorno del verdetto.<br />
È indubbio che il <a href="http://www.kronaka.it/2010/12/20/la-speranza-concreta-di-amanda-knox-e-raffaele-sollecito/">clima intorno al processo sia cambiato.</a> La  motivazione con cui la giuria ha accolto la richiesta di nuove perizie è esplicita. Ecco la frase chiave dell’ordinanza: “Il rispetto della regola posta dall’Art. 533 (pronuncia di condanna solo se l’imputato risulta colpevole oltre ogni ragionevole dubbio) non consente di condividere totalmente la decisione della Corte d’Assise circa le richieste istruttorie formulate dalla difesa degli imputati”. In pratica, la giuria del <a href="http://www.kronaka.it/2010/11/26/amanda-knox-e-raffaele-sollecito-sara-un-processo-lungo-tutto-verra-esaminato-da-capo/">processo d’Appello</a> sostiene che le perizie dovevano essere fatte già in primo grado. La decisione di rifiutarle ha fatto in modo che il “ragionevole dubbio” rimanesse. E quel dubbio è un macigno che pesa sulla condanna di Amanda Knox a 26 anni di carcere e di Raffaele Sollecito a 25. «Ma io ho ancora paura», spiega Madison Paxton, la migliore amica di Amanda che si è trasferita a Perugia per stare, quanto più possibile, vicina alla studentessa di Seattle, «purtroppo gli errori di giustizia accadono. Ci sono persone che trascorrono anni in carcere per qualcosa che non hanno fatto. Si parte sempre dall’idea che se qualcuno è seduto in un’aula di tribunale è perché qualcosa ha commesso. Ed è difficile ora per molti credere che Amanda e Raffaele siano in carcere da tre anni per qualcosa che non hanno fatto. Ma è esattamente così. Noi non temiamo le perizie. Amanda, quando ha saputo della decisione, ha pianto di gioia perché sa di essere innocente. Ma siamo anche consapevoli del fatto che ci vorrà molto coraggio da parte della Giustizia per dire “C’è stato un errore”».<br />
Non è stata solo Amanda a piangere di gioia dopo aver ascoltato le frasi del presidente della giuria. Anche<a href="http://www.kronaka.it/2010/12/11/il-mac-book-pro-di-raffaele-sollecito/"> Raffaele Sollecito</a> si è commosso. Ha detto il padre di Raffaele, Francesco: «Questa è una vittoria della verità e della Giustizia».  Ma quali sono state le decisioni della giuria? E perché riaprono di fatto il processo?<br />
La Giuria ha affidato a due periti, Stefano Conti e Carla Vecchiotti (quest’ultima perita anche nel caso dell’Olgiata, della morte di Stefano Cucchi e in quello di Sarah Scazzi) l’incarico di effettuare perizie  per accertare “l’attribuzione e il grado di attendibilità” del Dna sul gancetto del reggiseno di Meredith Kercher e sul coltello che l’accusa indicò come arma del delitto. Secondo i test della Polizia sul gancetto era presente il Dna di Sollecito mentre sul manico del coltello era stato riscontrato il Dna di Amanda. Entrambe le perizie erano state molto contestate dalle difese. Ora la giuria vuole una risposta definitiva e super partes. E chiede che i periti valutino, se non sarà possibile fare nuovi test, il grado di attendibilità degli accertamenti genetici eseguiti dalla Polizia scientifica.<br />
Ma c’è di più: la giuria ha deciso di ascoltare i titolari di alcune discoteche di Perugia e gli autisti dei pullman- navetta che da piazza Grimana, in città, portano alle discoteche. Questo perché, durante il processo di primo grado, un senzatetto testimoniò di aver visto, la sera del delitto, Amanda e Raffaele in piazza, mischiati ad altri ragazzi, vicino ai pullman-navetta dirette alle discoteche.Amanda e Raffaele hanno invece sempre dichiarato di essere stati in casa, quella sera. Ora la difesa avrebbe accertato che la notte dell’omicidio, tra 1 2 novembre 2007, le discoteche erano chiuse e le navette non funzionavano. La corte d’Appello ha poi acquisito tutta la documentazione prodotta dalla difesa, tra cui la dichiarazione di <a href="http://www.kronaka.it/2010/04/19/ora-sono-in-quattro-a-raccontare-la-confessione-di-rudy-guede/">Mario Alessi</a>. L’assassino di Tommy Onofri, condannato in via definitiva all’ergastolo, sostiene di aver ricevuto una confidenza da <a href="http://www.kronaka.it/2010/03/08/rudy-guede-laveva-gia-detto-che-la-knox-non-centrava/">Rudy Guede</a>, il terzo condanato per l’omicidio di Meredith Kercher, che ,in carcere a Viterbo, avrebbe parlato della totale <a href="http://www.kronaka.it/2010/03/06/amanda-knox-raffaele-sollecito-e-la-parola-da-pronunciare-innocenti/">estranietà della Knox e di Sollecito al delitto</a>.<br />
Sarà un processo lungo: è possibile che i risultati delle nuove perizie producano, a cascata, la decisione di effettuarne ancora altre e di ammettere nuove testimonianze. La sentenza arrriverà probabilmente a primavera inoltrata.  «Saranno mesi lunghi e difficili, lo sappiamo», dice Edda Mellas, «Amanda ora è più sollevata. È felice della scelta della giuria di fare nuove perizie. Mia figlia non ha paura della verità». Prima di partire per Seattle, Edda Mellas ci saluta parlando ancora una volta di sua figlia: «Amanda è molto cambiata negli ultimi tempi. Quando arrivò in Italia era naive, aveva fiducia in tutti. Era davvero convinta che il mondo fosse un luogo meraviglioso e che la gente fosse buona. Ora è maturata. E sa, purtroppo, che non sempre è così, che il mondo può essere cattivo e che non sempre della gente ci si può fidare».</p>
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		<title>Difesa di Amanda Knox: ci mancava solo Donald Trump</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Nazzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_614" class="wp-caption alignleft" style="width: 106px"><a rel="attachment wp-att-614" href="http://www.kronaka.it/2010/03/03/difesa-di-amanda-knox-ci-mancava-solo-donald-trump/images-3-7/"><img class="size-full wp-image-614" title="images-3" src="http://www.kronaka.it/wp-content/uploads/2010/03/images-3.jpg" alt="" width="96" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">Donald Trump</p></div>
<p>Chi, sui canali Sky, ha visto qualche volta il David Letterman show non può non associare il nome di Donald Trump a &#8220;quella strana cosa che porta in testa&#8221;. È un parrucchino, ovviamente, tendente all&#8217;arancione. A parte questo, <a href="http://www.seattlepi.com/local/416070_trump02.html">Donald Trump</a> è un miliardario, un super ricco, proprietario tra l&#8217;altro della Trump organization, una società immobiliare di lusso. Da noi è famoso per essere marito di Ivana  e papà di Ivanka. È anche stato protagonista di un reality, negli Usa: The Apprentice.</p>
<div id="attachment_615" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-615" href="http://www.kronaka.it/2010/03/03/difesa-di-amanda-knox-ci-mancava-solo-donald-trump/0jj-1/"><img class="size-thumbnail wp-image-615" title="0jJ-1" src="http://www.kronaka.it/wp-content/uploads/2010/03/0jJ-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Amanda Knox</p></div>
<p>Ora Donald Trump si è schierato prepotentemente in difesa di Amanda Knox, condannata in Italia a 26 anni di carcere per l&#8217;omicidio di Meredith Kercher. Lo fa attraverso filmati e interviste. Una di queste la potete <a href="http://www.seattlepi.com/local/416070_trump02.html">guardare qui</a>. Donald Trump dice cose abbastanza stravaganti. Del tipo: «Io ho fatto un sacco di soldi imparando a conoscere, capire e giudicare la gente. E grazie a questa mia dote capisco che Amanda Knox è innocente». Ne dice anche altre Donald: «Bisogna che il presidente Obama si occupi della questione. E che gli americani boicottino l&#8217;Italia e i suoi prodotti». Ecco, c&#8217;era proprio bisogno di una guerra di un americano ricco contro l&#8217;Italia. Proprio ciò che ad Amanda Knox serviva per attirare simpatie.</p>
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