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Gianluca Di Marzio e il suo calciomercato

Figlio d'arte lontano dai campi

Il re del calciomercato Sky

Per i “malati” di calcio, Gianluca Di Marzio è una sorta di oracolo. Per chi non vive di pallone, invece, si tratta semplicemente di un nome e cognome come tanti. Questa è la grande contraddizione di un personaggio del cosiddetto mondo del calcio, in un Paese in cui o si è commissario tecnico (auto-proclamatosi) della rappresentativa nazionale dello sport più amato oppure questo sport lo si odia.

E in questa dicotomia ha trovato il suo spazio naturale Gianluca Di Marzio. Classe ’74, nato a Castellammare di Stabia, comune del Napoletano fra il Vesuvio e Sorrento, questo ragazzo ha fatto della sua passione il suo lavoro, come nella più bella delle storie. E a beneficiarne sono oggi tutti i suoi affezionati seguaci (per dirla con un termine un po’ sacro e un po’ 2.0). Gianluca Di Marzio è definito da Sky Italia “il nostro indiscusso re del calciomercato”.

Ecco, questa definizione dà l’idea dell’autorevolezza del personaggio: quella di un sovrano. Questa è la premessa necessaria per comprendere al meglio in quali acque ci si muove (o, per meglio dire, si naviga). Rimanendo all’interno della metafora, Gianluca Di Marzio è il nostromo di uno degli equipaggi più ambiti della flotta di Rupert Murdoch. Sì, perché in Italia il calciomercato è un’ossessione, una febbre, un tormento.

Figlio d'arte lontano dai campi
Figlio d’arte lontano dai campi

Per apprezzare il lavoro di Gianluca Di Marzio nel team di Sky, si può fare riferimento direttamente alle fonti principali. Da un lato, ai canali televisivi di Sky Sport e, dall’altro, al sito web Skyspor. I suoi interventi sono sempre puntuali e aggiornati. “Sul pezzo”, per dirla in gergo giornalistico. E non per caso. Gianluca Di Marzio è un profondo conoscitore dell’ambiente calcistico, che frequenta ormai da 20 anni (professionalmente parlando).

Anche se la frequentazione vera e propria è iniziata ben prima, avendo come padre un tale Gianni Di Marzio, allenatore e dirigente sportivo di lunga data. Non era che un bambino, Gianluca, quando papà Gianni allenava il Napoli.

Quel Napoli che in rosa aveva campioni del calibro di Antonio Juliano, Giuseppe Bruscolotti, Luciano Chiarugi e Giuseppe Savoldi. Come afferma spesso egli stesso, Gianluca Di Marzio era troppo scarso come calciatore per potersi confrontare con l’appellativo di “figlio d’arte”, ed è per questo che ha dovuto trovare il modo per coltivare la sua passione per il calcio senza calcare i campi. Il resto è stato soltanto un ciclo naturale di conseguenze.

Se lo vuoi sapere… chiedilo a Di Marzio

Sky Sport, dicevamo. Una squadra d’eccellenza del giornalismo sportivo, in cui Gianluca Di Marzio non recita di certo il ruolo di comprimario, visto che l’azienda stessa, come riportato sopra, lo annovera fra le star del roster.

Riconoscimento che è frutto di una naturale predisposizione per la “caccia” di notizie. Qualche esempio? Era il 9 aprile 2015, quando Gianluca Di Marzio ha dato la notizia che l’allenatore della Sampdoria, Sinisa Mihajlovic, era orientato a lasciare Genova. Non sappiamo se il re del calciomercato avesse parlato direttamente con il mister serbo o con Massimo Ferrero, oppure ancora con qualche dirigente della società blucerchiata. Ma la sua dichiarazione su Mihajlovic è agli atti.

E, dato che siamo nell’epoca della comunicazione digitale, Gianluca Di Marzio non poteva certo essere da meno. È così nato l’hashtag #AskDiMarzio, in modo da permettere agli utenti Twitter affetti da “calciomercatite” di consultare il proprio oracolo.

 

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Name: Cristina