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House of cards – Gli intrighi del potere: sta per iniziare la 4 stagione

la nuova edizione di House of cards - Gli intrighi del potere

Sta ormai per iniziare la quarta stagione di House of cards – Gli intrighi del potere, una delle serie più popolari degli ultimi anni. I tanti appassionati della serie incentrata sulle manovre di Frank Underwood (Kevin Spacey) e della moglie Claire (Robin Wright) per arrivare alla Casa Bianca, potranno quindi riprendere la narrazione da dove era terminata, ovvero dalla rottura all’interno della coppia presidenziale.

La serie tratta da un romanzo di Michael Dobbs e adattata a Washington è ormai un vero e proprio cult, soprattutto per il fatto di essere incentrata sui meccanismi che regolano la politica a stelle e strisce, rivelandone infine la palese lontananza dai veri bisogni degli elettori e dai grandi ideali, con la sua pratica riduzione ad una pura e semplice lotta per il potere.

Temi sempre più popolari in un Paese ove sono molti a denunciare la sostanziale continuità tra le politiche di democratici e repubblicani. Tanto da vedere un ardito tentativo di rottura degli schemi da parte di due candidati alle Primarie in atto come Trump e Sanders, contrapposti da molti addetti ai lavori a quello che viene ormai indicato come l’establishment.

Il ritorno di House of cards – Gli intrighi del potere si interseca con le Primarie

L’intersecarsi del ritorno di House of cards – Gli intrighi del potere con le Primarie in atto tra democratici e repubblicani al fine di trovare i candidati per le presidenziali che dovranno designare il successore di Barack Obama alla Casa Bianca, è stato peraltro messo in luce dallo spot mandato in onda da Netflix nel corso del dibattito tra gli sfidanti del Grand Oil Party.

Se si pensa che la terza stagione della serie si era conclusa mentre infuriava la battaglia tra Underwood e Heather Dumbar (Elizabeth Marvel), si può agevolmente comprendere come la decisione di Netflix sia stata estremamente azzeccata, mettendo in rilievo come in fondo House of Cards – Gli intrighi del potere si ponga come vero obiettivo di fondo la denuncia del modo di fare politica oggi negli Stati Uniti (e non solo).

Nella serie di Netflix, il contrasto tra l’inquilino della Casa Bianca e la sua avversaria è stato in effetti interpretato da molti come una sorta di anticipazione della vera e propria battaglia scoppiata all’interno del Partito Democratico tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, con il secondo pronto a denunciare la contiguità della ex First Lady con il mondo della finanza e i grandi poteri.

Cosa farà Claire?

La terza edizione, però, aveva in particolare lasciato insoluto un interrogativo di non poco conto. Nel corso dell’ultima puntata infatti, l’affascinante consorte del presidente aveva deciso infine di rompere in maniera pressoché definitiva il suo lungo rapporto con l’uomo da sempre sostenuto.la nuova edizione di House of cards - Gli intrighi del potere

Una rottura causata non soltanto dalla presa di coscienza della fine di qualsiasi passione, ma anche da quella di essere in pratica stata sino a quel momento soltanto una pedina nelle mani di Frank, nonostante il ruolo di spicco da sempre riconosciutole dall’opinione pubblica.
Una rottura destinata ad incidere non poco sul destino del presidente, come del resto subito compreso da Underwood, che sino all’ultimo momento ha cercato di riannodare i fili di un rapporto per lui vitale.

Naturalmente il quesito che aleggia sin dall’ultima puntata della terza edizione di House of cards – Gli intrighi del potere è proprio quello riguardante il futuro di Claire. Cosa farà l’ex First Lady? Abbandonerà del tutto la scena politica per cercare di rifarsi una vita oppure si schiererà contro l’ex marito?

La risposta si avrà soltanto con l’uscita dei nuovi episodi, ma intanto va rilevato quanto affermato da Beau Willimon, lo sceneggiatore, durante una intervista concessa a The Hollywoord Reporter.

Anche se in effetti Willimon ha soltanto risposto ad una seconda domanda, strettamente legata alla prima: come riuscirà Frank ad andare avanti con successo dovendo rinunciare al prezioso contributo di Claire? Secondo Beau Willimon la nuova edizione di House of cards – Gli intrighi del potere sarà totalmente dedicata a rispondere al quesito. Del resto la reazione spaventata del presidente di fronte ad un evento considerato effettivamente catastrofico faceva già presagire la necessità di sviluppare il tema, dopo che molti episodi della terza stagione erano stati caratterizzati dal latente conflitto in atto tra due personalità così forti.

Proprio la vicenda in atto nella fiction ha peraltro contribuito a portare all’attenzione dell’opinione pubblica un tema forse troppo a lungo rimosso dalla politica, ovvero il ruolo delle First Ladies americane. Un tema diventato di stringente attualità con la discesa in campo di Hillary Clinton per le presidenziali 2016, che ha fatto comprendere a molti l’importanza sempre più grande che le mogli dei presidenti potrebbero giocare nel prossimo futuro.

Un tema che era peraltro stato toccato anche da un’altra serie televisiva molto popolare, Scandal, in cui Mellie Grant (Bellamy Young), la first lady ripudiata dal presidente, decide di giocarsi autonomamente la sua partita politica.

Proprio per questo motivo, la quarta edizione di House of cards – Gli intrighi del potere sembra destinata ancora una volta a catalizzare l’attenzione di un pubblico televisivo smaliziato e capace di ravvisare le tante somiglianze tra le vicende narrate dalla fiction e quella della politica ufficiale.

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Name: Cristina