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Preservativo spray, bufala o idea geniale?

preservativo spray

Stravagante, innovativa ed estremamente all’avanguardia, l’idea del preservativo spray potrebbe rivoluzionare l’intero modo di vedere la protezione di se stessi e della propria partner, nel momento dell’atto sessuale. Nonostante esistano ancora diversi dettagli da perfezionare, questo articolo ha già suscitato grande curiosità e l’interessamento delle maggiori case produttrici.

Si tratta di un cilindro che si posiziona sul pene eretto: attraverso un pulsante posto sul cilindro, il pene all’interno viene invaso da ogni lato da gettiti spray che, in 20-25 secondi, rivestono in maniera uniforme l’intera superficie del pene con uno strato di latex.

L’immagine mentale può paragonarsi a quella di un autolavaggio in cui la macchina viene rivestita di schiuma e acqua, grazie a gettiti provenienti da ogni lato.

La soluzione rilasciata all’interno del cilindro richiede un tempo davvero minimo di asciugatura e solidificazione del latex prima di poter essere sfruttato durante l’atto sessuale, eppure questi tempi di attesa durante il momento dell’eccitazione appaiono troppo lunghi.

I vantaggi del condom spray

 

Se i tempi di attesa per l’asciugatura completa e sicura del condom spray possono apparire uno svantaggio, di certo questo innovativo preservativo mostra anche dei vantaggi.

Il primo in assoluto è la perfetta aderenza al pene eretto, a prescindere da dimensioni, lunghezza, circonferenza, deviazioni e forme. Sembra strano come un condom classico possa comportare fastidi o problemi semplicemente per una misura sbagliata, che in alcuni casi può anche essere la causa della rottura dello stesso durante il rapporto; il condom spray invece elimina la possibilità di questa spiacevole evenienza, così come elimina il disagio fisico nell’amplesso, scatenato da un preservativo troppo stretto oppure troppo grande.

L’ulteriore vantaggio è che questa aderenza anatomica così perfettamente adatta ad ogni tipologia di pene, permette al condom spray di resistere durante l’atto sessuale senza sfilarsi o bucarsi, perché non vi si creano vuoti d’aria o bolle che possono causare uno slargamento del lattice.

 

Profilattico spray: gli svantaggi

 

L’universalità del profilattico spray è senza dubbio un grande merito di questo innovativo metodo di contraccezione, ma presenta anche dei piccoli svantaggi di cui bisogna tener conto nel momento dell’utilizzo.

Il primo dubbio sul profilattico spray è stato emesso proprio circa i tempi di asciugatura del latex, durante il quale la soluzione spray si solidifica sul pene; effettivamente 20-25 secondi rappresentano un tempo minimo ma nel momento dell’eccitazione possono rappresentare un’attesa interminabile. Soprattutto chi non ha erezioni durature o soffre di problemi del coito, potrebbe trovare controproducente non potersi toccare, stimolare e mantenere eretto il pene con la masturbazione.

Analogamente, un altro problema del profilattico spray è la mancanza della camera di raccolta posta sull’apice del pene, necessaria ad accogliere il seme durante l’eiaculazione; proprio per la natura di estrema aderenza di questo profilattico, non è possibile che si ricrei la camera di raccolta, situazione che potrebbe risultare fastidiosa nel momento del piacere più intenso.

 

E se fosse un preservativo spray al femminile?

 

Ebbene sì, il preservativo non è solo prerogativa maschile ma adesso anche femminile. In conseguenza dell’invenzione del condom spray, infatti, è arrivata una nuova idea tutta al femminile dal nome Girlplay. Si tratta sempre di un profilattico spray ma da utilizzare sui genitali femminili anziché su quelli maschili, ricreando una protezione invisibile e sensibile che permette alle donne di proteggersi dalle malattie veneree anche quando lui non ha voglia di indossare il condom.

Arrivato dall’idea di una studentessa universitaria americana, l’innovativo metodo di contraccezione per il momento resta un prototipo progettuale piuttosto che un vero e proprio articolo in vendita.

Su questo condom “al contrario” si sono infatti espressi gli stessi dubbi che hanno toccato quello spray per uomini, con l’unica differenza che la donna non rischia di perdere l’erezione per i tempi di asciugatura necessari alla solidificazione del latex.

 

Condom del futuro o progetto da scartare?

 

Sulla base di tutte le valutazioni pratiche fatte sul condom spray, appare chiaro che i pareri sono fortemente divisi e discordanti, in quanto i vantaggi sono importanti quanto gli svantaggi.

La soluzione ideale sarebbe quella di trovare un metodo che riduca i tempi di asciugatura del condom spray a pochissimi secondi, dettaglio che già da solo permetterebbe a questo prodotto di trovare grandi consensi ovunque.

D’altro canto sarebbe anche necessario trovare una soluzione all’assenza della camera di raccolta, tanto necessaria quanto indispensabile.

Finora, nonostante i pareri anche favorevoli, il preservativo spray non ha però trovato grande riscontro tra i consumatori che preferiscono ancora rifarsi ai vecchi e tradizionali preservativi. C’è da dire, tra l’altro, che l’idea di partenza è promettente e valida per l’universalità della vestibilità e la comodità dell’indossamento, tant’è che i tentativi di migliorarli stanno prendendo piede tra i progettisti del campo.

Basti pensare a quanto si è diffuso l’utilizzo dei cerotti spray, che proprio grazie alla semplicità di esecuzione e ad un’applicazione universale, hanno trovato largo consenso e successo, soddisfacendo le richieste di tutti i consumatori.

Sebbene le finalità siano differenti, i preservativi spray prendono l’origine della loro nascita proprio dai tedeschi cerotti spray, con la differenza che i condom hanno bisogno ancora di perfezionarsi e migliorarsi per diventare articoli top di gamma.

Per tutti gli altri tipi di preservativi consigliamo di esplorare le varie tipologie sul sito www.kondom.it

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Name: Cristina