Gianantonio Rasero scrive a Katerina Mathas (e le dice «Ti meriti l’ergastolo»)
Giantonio Rasero, condannato a 26 anni di carcere per l’omicidio del piccolo Alessandro Mathas, morto il 15 marzo scorso in un residence di Nervi, ha scritto, attraverso il Corriere Mercantile, una lettera a Katerina Mathas. «Farò di tutto per farti dare quello che ti meriti, e meriti un ergastolo, cara madre distrutta», ha scritto Rasero. E poi: «Non ho battuto ciglio, ho rispettato la Corte in attesa delle motivazioni. Non nego il mio avvilimento per la condanna però ho ammirato la Corte. La Mathas ha fatto leva sulla madre distrutta e così è uscita dal carcere dopo 17 giorni». Rasero si riferisce al fatto che durante le indagini, la posizione di Katerina Mathas fu alleggerita. Mentre lui veniva rinviato a giudizio per omicidio volontario, la ragazza veniva indagata per abbandono di minore con conseguenza della morte. Ora la situazione è cambiata: dopo l’invito della giuria del processo, la Procura di Genova ha aperto un nuovo fascicolo sulla donna e l’ha iscritta nel registro degli indagati per omicidio. Rasero conclude così la sua lettera: «Da quando la Mathas è nuovamente accusata del delitto del figlio si fa fotografare davanti alla tomba del bambino. Mi fa schifo! Katerina, ti giuro sulla tomba di mio padre e sui miei figli che ci rivediamo all’appello, farò di tutto per farti prendere quello che ti meriti”.




