I boss omosessuali della ‘ndrangheta (e della mafia e della camorra)

31.08.2010
By Stefano Nazzi

Sarano diventati pazzzi i boss della ‘nrangheta e leggere, o a sentirsi riferire, che uno dei magistrati che odiano di più, uno di quelli che li bracca da vent’anni, ha detto, in un’intervista, che ci sono capi delle ‘ndrine omosessuali. Sì, ha detto questo Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria. Ci sono boss della potente mafia calabrese, ricca e spietata, che hanno rapporti omosessuali, che non disegnano intrattenersi con travestiti, che magari hanno mogli a casa ma di nascosto, nella latitanza, vanno a letto con altri uomini

Figuriamoci, in un mondo bestiale e arretrato come quello della ‘ndrangheta, dove chi subisce il tradimento della moglie deve vendicarsi oppure essere ucciso, che effetto può avere lo scoprire che un capo va a letto con altri uomini. Gratteri dice che queste cose gli investigatori le sanno, che in storie di questo genere chi indaga si è già imbattuto. Capi messi da parte perché sospettati di essere gay. E che devono nascondere i loro rapporti per non essere uccisi.

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