Ottavia De Luise: si scava nei terreni del “viggianese”

25.08.2010
By Stefano Nazzi

Piccola notizia però importante. A Montemurro, paesino in proviuncia dei Potenza, si inizia di nuovo a scavare. Questa volta in un posto ben preciso. Si cercano i resti di Ottavia De Luise, una ragazina di 12 anni che sparì 35 anni. Sì, 35 anni fa. E’ dal 12 maggio 1975 che di lei non si sa più nulla. Ora non si cerca in un posto qualsiasi. Si cerca in un terreno che allora apparteneva a un uomo, Giuseppe Alberti, che tutti in paese conoscevano come “il viggianese”. Alberti oggi è ultraottantenne, vive a Torino.

Dopo la sparizione di Ottavia, il carabiniere di Montemurro, l’unico che in pratica indagò, interrogò il viggianese perché aveva segni e graffi sulle braccia. Ed era l’ultimo a essere stato visto con Ottavia. Poi le indagini si fermarono. Chi legge questo blog sa che dietro 35 anni di nulla c’è una spiegazione incredibile. Ottavia, allora, in quel paesino del sud, era considerata una “poco di buono”, una che in cambio di un gelato si faceva cazrezzare dagli adulti. Per questo, in quell’Italia del sud bigotta e omertosa del 1975, le indagni andarono a dir poco a rilento. E poi allora, cosa ancora più incredibile, pre procedere contro reati ssesuali ci voleva una denuncia. E la famigla di Ottavia non fece mai denuncia.

Dopo il ritrovamento del corpo di Elisa Claps, a Potenza, il fratello di Ottavia ha detto: “Cercate anche mia sorella, per favore”. Sono iniziati gli scavi e nuove indagini sul viggianese. Ora le ruspe si metteranno in moto in quel terreno. Se Ottavia è là sotto la troveranno. Dopo 35 anni.

Tags: , , ,

Lascia un Commento