13 agosto 2007, sono passati quattro anni e Chaira Poggi è ancora lì, su quelle scale insanguinate

13.08.2010
By Stefano Nazzi

Poi ci sono giorni che è difficile anche definire anniversari. Il 13 agosto è il giorno in cui Chiara Poggi venne uccisa, a Garlasco. Non è un anniversario, è un ricordo, è qualcosa rimasto in sospeso. E’ come se Chiara fosse ancora lì, riversa sulle scale delal sua cantina, in mezzo al suo sangue. E’ ancora lì e aspetta che noi capiamo, che noi sappiamo.

E noi non sappiamo nulla, capiamo poco. In quattro anni, era il 13 agosto 2007, non si è riusciti nemmeno a definire a che ora Chiara sia morta. Quanti errori vennero fatti in quel giorno? Per stabilire l’ora della morte il corpo va pesato, è così che si deve procedere. Il cadavere di Chiara non venne pesato: non c’era la bilancia all’obitorio di Pavia. Qualche testimone vide una bicicletta nera, molti non videro nulla. E poi il computer di Alberto Stasi, il fidanzato. All’ora della morte di Chiara stava lavorando alla tesi, disse Alberto. Già, ma qual è l’ora della morte? E le foto pedopornografiche, nel computer, c’erano? Sì, c’erano. Ma forse erano lì per sbaglio.

E’ impossibile riasumere una storia infinita. Avrà fine? Abbiamo scritto molto, scriveremo ancora. Alberto Stasi è stato assolto in primo grado,in autunno ci sarà il processo d’appello.

Una cosa però possiamo chiederla. Non fate un film sulla storia di Garlasco. Lo sta preparando Mediaset, ha già scelto gli attori. Non fatelo, è troppo presto. Non c’è un colpevole, non c’è una fine, per quanto orribile. Che storia racconterete in quel film? Come la racconterete? Non fatelo. Chiara è ancora lì, su quelle scale insanguinate.

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3 Responses to “ 13 agosto 2007, sono passati quattro anni e Chaira Poggi è ancora lì, su quelle scale insanguinate ”

  1. piero vereni on 23.08.2010 at 12:25

    Bel pezzo, come molti altri che scrivi e che ho scoperto tramite il post. Solo un appunto. se è successo nel 2007 (non ricordo), di anni ne sono passati tre, non quattro, come dici nel titolo e nell’articolo.
    Ciao

  2. Stefano Nazzi on 23.08.2010 at 17:46

    hai ragione, scusa. Un clamoroso errore matematico.

  3. [...] un coro che faceva così: «Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè». L’hanno cantata sui pochi e piccoli spalti dello stadio di Garlasco dove si [...]

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