7 agosto 1990: chi ha ucciso Simonetta Cesaroni?

31.07.2010
By Stefano Nazzi

Il 7 agosto saranno passti vent’anni dal pomeriggio in cui Simonette Cesaroni venne massacrata a coltellate in via Poma, a Roma. Vent’anni. Sono un’eternità. Ci avete capito qualcosa? Qualcuno ci ha capito qualcosa? Ora è sotto processo il fidanzato di allora, Raniero Busco. I test sul Dna dicono che sono sue le tracce ritrovate sul reggiseno di Simonetta. Lui ribatte: “Certo che ci sono mie tracce, eravamo fidanzati, due giorni prima eravamo stati insieme”. Dice l’acusa: “Due giorni prima, va bene. Ma Simonetta si sarà cambiata reggiseno, o no?”. Dicono ancora i pm: “C’è un segno di morso sul seno di Simonetta. E’ compatibile con quello di Raniero”. Attenzione: è compatibile. E cioè: potrebbe essere di Raniero ma potrebbe anche non esserlo. Insomma, le prove. gli elementi sono davvro labili. Sono passati vent’anni e mi sa che l’unico che ci ha capito davvro qualcosa è solo l’assassino.

Da un’altra parte, a Potenza, il Dna rischia di incasinare ancora di più le cose. Tutti gli indizi portano chi indaga a dire che a uccidere Elisa Claps sia stato Danilo Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra con l’accusa di aver assassinato Heather Barnett, sua vicina di casa. Ma due diversi Dna trovati nel luogo dove è stata  uccisa Elisa, e cioè nel sottotetto della chiesa della SS. Trinità, non sono quelli di Danilo Restivo. E di chi sono, allora? Possibile che nessuno parli? Insomma, anche a Potenza i test del Dna non chiariscono nulla.

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One Response to “ 7 agosto 1990: chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? ”

  1. antonio on 07.08.2010 at 12:41

    Raniero Busco sostiene che nell’ora presunta del delitto lui si trovava in compagnia di un amico a cui doveva riparare la moto.
    Orbene questo alibi è stato smentito dall’amico. Mi sembra un indizio molto importante e sottovalutato dagli inquirenti!!

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