Qualcuno usa il luogo dove fu ucciso Tommy come una pattumiera

29.07.2010
By Stefano Nazzi

Ho parlato più volte con Paola Pellinghelli, la mamma di Tommy. È una persona che ha sofferto in un modo che non è nemmeno possibile immaginare. Il rapimento del figlio di 17 mesi, la scoperta del corpo, il marito colpito da infarto e in coma irreversibile ormai da tre anni. È una donna tosta e determinata. Va avanti con forza insieme a Sebastiano, il fratello di Tommy. Ora Paola ha scritto alla Gazzetta di Parma. È furibonda perché il luogo dove venne nascosto dagli assassini e poi ritrovato il corpo di Tommy, in via del Traglione, nella prima periferia di Parma, viene utilizzato come pattumiera. Scrive Paola: «Nel pomeriggio di martedì sono andata in via del Traglione per fare visita a Tommy e con grande sorpresa ho constatato che dopo solo un mese e mezzo dalla pulitura  di questa via (dove ci hanno aiutato associazioni, enti locali e persone volenterose) qualche individuo incivile ha ben pensato di usare ancora questo luogo da pattumiera». Il luogo dove è morto Tommy e che oggi ospita un parco viene oltraggiato da chi non ha rispetto «verso la natura e verso ogni essere di questo mondo».

Tenere pulito un luogo, non attenuerà certo il dolore. Ma è una forma di rispetto di cui non si può fare a meno.

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One Response to “ Qualcuno usa il luogo dove fu ucciso Tommy come una pattumiera ”

  1. lorena on 30.07.2010 at 06:53

    Personalmente ho un rispetto infinito per quella donna, non posso immaginare quale sia stata (e quale sia tutt’ora) la sua sofferenza e non voglio fingere di saperlo, ma un seppur minimo gesto di rispetto direi che lo merita da parte di ognuno.
    Non si chiede nulla a nessuno, solo di rispettare il suo dolore e di non buttare immondizia sulla tomba di suo figlio, è chiedere troppo?
    Nemmeno le bestie si comportano in questo modo.

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