Maledetto il 2 agosto 1980

27.07.2010
By Stefano Nazzi

Il 2 agosto 1980 fu un giorno bruttissimo, uno di quei giorni che poi quando ne parli dopo tanti anni  racconti dov’eri, cosa pensavi. «Che cosa stavi facendo quando scoppiò la bomba a Bologna?».
Io ero a Londra, vacanza studio in una famiglia.  Quel pomeriggio la padrona di casa fermò me e un amico italiano. Disse: «Did you  hear on the radio? A bomb in Bolonia…». Il fatto è che noi, ignoranti e stupidi, capimmo «A bomb in Polonia». Una bomba in Polonia. Vabbe’, e perché lo dice a noi?
Quella sera guardando la Bbc capimmo che era Bologna, non la Polonia.  Ricordo la corsa il mattino dopo a comprare i giornali italiani, l’orologio fermo alle 10.25. Tutti quei corpi, le mani per scavare, le facce stravolte. Ricordo l’edizione speciale di Panorama, era 30 anni fa.
Da allora, passando per la stazione di Bologna, ho sempre pensato: e se succedesse di nuovo? Se succede ora? Se passi da una stazione ed esplode il mondo? Andavano in vacanza quegli 85 morti. Meglio, andavano in ferie. Li uccisero nel momento sacro per gli italiani: il primo giorno di ferie.
Dalle ferie tornarono medici e infermieri, i taxi e gli autobus trasportarono morti e feriti. Ogni 2 agosto da allora c’è la commemorazione a Bologna. Ogni 2 agosto i politici vengono fischiati. E come fai a non fischiare i ministri dell’Interno? Perché non hanno protetto l’Italia, quel giorno che andava in ferie? Perché ancora su quel giorno ci sono misteri e segreti?
Da un po’ di anni Francesco Cossiga parla di una pista palestinese. Dice che a far espoldere la stazione furoino uomini del Fronte di liberazione della Palestina e del gruppo del terrirista Carlos. Carlos, a sua volta, dice che sono stati Mossad e Cia.
Ci sono state due condanne all’ergastolo per la strage. Condanne definitive: per Francesca Mambro e Giusva Fioravanti, fascisti fondatori dei Nar. Luigi Ciavardini, anche lui dei Nar, è stato condannato a 30 anni.
Ciavardini, Fioravanti e Mambro hanno sempre detto di essere innocenti. Tanti esponenti della destra di governo si sono spesi a favore dei tre. C’è un bel libro di Riccardo Bocca “Tutta un’altra strage” che sostiene il contrario: sono colpevoli, dice
Io non lo so. So però chi erano Mambro e Fioravanti in quegli anni. Ammazzavano i rossi, venivano anche in trasferta da Roma a Milano per farlo. Ammazzzavano a caso, avrebbero potuto uccidere anche me. Un giorno Fioravanti e i suoi erano a caccia di comunisti. Roberto Scialabba era su una panchina dei giardinetti di Cinecitttà, a farsi canne e chiaccherare con gli amici. Non fece in tempo a scappare, Fioravanti gli salì a cavalcioni  sullo stomaco e gli sparò due colpi dritti in testa, così a freddo.
Ci si chiede se uno che ha ucciso resti per sempre un assassino o no. Non lo so. Però uno che sale a cavalcioni su un ragazzo e gli spara in testa per me resta per sempre uno che sala a cavalcioni su un ragazzo e gli spara in testa.

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2 Responses to “ Maledetto il 2 agosto 1980 ”

  1. lorena on 28.07.2010 at 06:54

    Attribuisco un significato tutto particolare alla strage di Bologna, ho da sempre in mente, fermo, il pensiero di centinaia di persone che partono per le vacanze cariche di valigie (magari ci andavano in treno per risparmiare) con le mogli, le nonne e i bambini con quella loro tipica innocente euforia, che pregustano i giochi sulla spiaggia e le nuotate e i gelati.
    Ecco, per me è come se avessero puntato una pistola in faccia a ognuno di quei bambini e guardandoli negli occhi, fatto fuoco.
    E mi vergogno, mi vergogno profondamente per quelle persone che hanno rubato i loro sogni.
    Dubito che gli autori di un gesto simile abbiano una coscienza. Tanto meno sentimenti o rispetto per loro stessi.

  2. [...] august, and see you after the 15th. Every year, there is a celebration to remember the victims. As Nazzi says, every year ministers go there and get some boos. This year no, for the first time there will [...]

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