Amanda Knox parla anche con noi (oppure non parla con nessuno?)

18.07.2010
By Stefano Nazzi

Amanda Knox parla con tutti. Lo fa anche con noi. Sono già uscite due interviste, una su un settimanale italiano e uno so un tabloid inglese con interviste ad Amanda. Be’, non sono interviste vere. I giornalisti parlano con la mamma e la sorella, Edda e deanna, che sono a Perugia, chiedono di Amanda e poi riportano tutto come se fosse un’intervista a lei. Una piccola furbata, se vogliamo. È così. Amanda interviste non ne dà. I suoi avvocati sono completamenet contrari. E hanno ragione visto che tentano quasi inutilmente di far puntare l’attenzione su tutte le incongruenze del processo piuttosoto che sulla vita di Amanda su cui addirittura pare che la rete Tv americana Cbs voglia fare un film.

Ciò che io so di Amanda lo so dal suo gruppo di amici che si ritrovano su Facebook e inviano ad Amanda messaggi e foto. Che vengono stampate e poi consegnate alla ragazza. Per inciso, ad Amanda arriva una media di 300 lettere alla settimana. Lei ha chiesto  ricevere fotografie di Seattle e degli Stati Uniti. Foto di vita quotidiana: è un modo per sentirsi parte di qualcosa che per lei, al momento è molto lontano. Amanda Knox è condannata a 25 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher. È in carcere, alle Capanne di Perugia, da circa mille giorni.

Ai suoi amici Amanda ha racontato che non è riuscita a trattenere le lacrime vedendo la mamma e la sorella Deanna, arrivate da Seattle. Per il suo compleanno (ha compiuto 23 anni il 9 liuglio; è il terzo compleanno passato in cella), le hanno portato un paio di sandali che lei descrive come “awesome”, e cioè impresionanti. Questo me lo ha racontato Chris, il suo papà acquisito. Racconta che Amanda passa molto tempo a fare traduzioni, a scrivere piccole storie e poesie che poi manda al suo professore alla Washington University di Seattle. Grazie a don Saulo, il parroco del carcere, ha potuto suonare un po’ il pianoforte, ha cantato insieme ad altre detenute. Insomma, storie così, di normale vita in carcere. In attesa del processo d’appello di ottobre. Amanda Knox pensa soprattutto a quello sperando che la giuria ribalti la sentenza di primo grado.

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3 Responses to “ Amanda Knox parla anche con noi (oppure non parla con nessuno?) ”

  1. ciro on 25.07.2010 at 07:03

    Allucinante,ma sopratutto Vergognoso,che in un paese come il nostro, si passi così tanto tempo in galera senza avere nessuna prova!!!! (solo congetture e fantasie dei P.M.)Dato che Amanda e Sollecito, i due (soli) indagati,erano già stati serviti alla stampa come i veri assassini Per nulla al mondo questi professionisti della giustizia farebbero marcia indietro.Solo in un Paese dove i gestori della giustizia hanno questo anomalo strapotere si consumano queste tragedie.E’ una vergogna!!!!!!!!

  2. [...] dovrà rinunciare ai suoi vestititi griffati”. Oppure: “Visto che  dovrà interpretare Amanda Knox in un film, così impara bene la parte”. Battute straordinarie. Be’, innanzitutto  non [...]

  3. flores brasil on 05.09.2010 at 19:20

    Sono stata in carcere con Amanda, ed è una persona molto umilli, i giornalista inventono solo delle cattiveria su di lei, in questi mesi che siamo stati insieme, ho scritto un racconto bellissimo su di lei.cercatelo su internet, cosi imparati a conoscere un po lei.

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