Che cosa pensa e dice Katerina Mathas
Ieri ho scritto che Katerina Mathas, così come Giovanni Antonio Rasero, è stata giudicata capace di intendere e di volere. Il gup deciderà se mandarla a processo e se sì, con che accusa. Lei è libera, Rasero è in carcere. Questo significa qualcosa, anzi molto: gli inquirenti sembrano credere a lei. Non era in casa mentre suo figlio Alessandro moriva; sarebbe stato Rasero a picchiarlo. Questo sostiene Katerina.
Katerina Mathas mi ha scritto. Parla di dolore e di mancanza, le sue sono parole terribili. So che molti la attaccheranno. Io credo che non ci si debba mai sostituire ai giudici, nessuno può arrogarsene la pretesa. Certo, ciascuno di noi ha le sue idee, le sue emozioni. Però vale la pena leggere cosa scrive. Dopodiche, ciascuno la pensi come vuole. L’importante, credo, è ricordarsi sempre la pietà e il rispetto.
“ciao stefano..
non ho voglia di niente.. faccio ma sento un vuoto dentro immenso quanto l’universo. non riuscivo più a stare seduta qui davanti a un pc a scrivere a rispondere perché stavo iniziando a realizzare.. allora ho iniziato a uscire un po’.. niente di che.. giusto per non stare ferma. stare ferma significa accettare e ora non posso permettermelo..
mi sono distratta uscendo con qualche amica.. giusto per iniziare ad affrontare le persone per vedere com è.. ora faccio un po’ tutte e due le cose.. grazie a Dio ho avuto la conferma che la droga può non far parte della mia vita. ogni volta che penso a quel mondo sento il calore inesistente sul corpo del mio bimbo che quella mattina mi ha tolto l’ esistenza. percepisco la realtà, l interno della sua testolina che si muove le sue labbra di un colore che non gli sarebbe dovuto appartenere e sto male. anche ora che ti scrivo sto male perchè mi ricordo quella mattina. mi ricordo che non c è. e non lo sopporto. non lo accetto. non riesco a guardare un bambino non riesco a guardare un negozio di giocattoli. ora sto attraversando una fase che non riesco manco a spiegare a me stessa. aspetto con ansia novità dall’avvocato ogni giorno. sapere quando ci sarà il suo processo. è come se una volta finito il cammino giudiziario Ale possa tornare da me. sfuggo al pensiero che non sarà cosi. ma mi aggrappo a questo. non posso fare altro forse finito questo cammino crollerò.. non posso dirlo. dico quello che sto vivendo ora. vivo giorno per giorno. aspetto. forse vivrò aspettando ogni giorno di rivederlo. chiuderò gli occhi un giorno. se non ci sarà niente smetterò di soffrire se ci sarà tornerò a esistere con il mio piccolo. ogni persona che mi scrive qualcosa tira mi tira fuori una risposta con conseguenti emozioni. rabbia sorriso dolore svuotamento consapevolezza. ora l’affronto. piango
sto male ma non posso più sfuggire a me stessa. magari la rimando.. è per quello che ci metto sempre tanto a rispondere. perché immagino quali emozioni potrei esprimere a seconda di cosa leggo.. aspetto il momento per cui mi sento pronta a sentire di conseguenza”.





[...] giornali hanno scritto che Katerina Mathas aspetta un bambino. Be’, non è vero. Lo so perché me lo ha detto lei [...]
Se magari avessi controllato tuo figlio al ritorno nel residence, forse lo avresti salvato….
[...] punto si ritrovò in cella con un’altra ragazza accusata di aver ucciso il proprio bambino, Katerina Mathas (in questo caso la ragazza è stata scarcerata e l’accusa punta ormai sulla colpevolezza [...]
[...] non voglio essere fraintesa, voglio che le cose vengano fuori per come sono realmente accadute». Katerina Mathas si porta dietro un dolore enorme che nessuno può capire. Più volte la tomba del suo bambino è [...]
[...] Gian Antonio Rasero che, al momento dell’arresto, disse di avewr visto quella notte la mamma, Katerina, colpire il piccolo. Ora Rasero ha ritrattato tutto. Ha detto davanti ai giudici: «Non vidi [...]
[...] Katerina Mathas è ufficialmente indagata per concorso in omicidio volontario aggravato per il delitto di suo [...]