Alberto Stasi non c’entra con la pedopornografia. È la conclusione dei periti

30.04.2010
By Stefano Nazzi

Vi ricordate quando di Alberto Stasi, assolto il 17 dicembre scorso dall’accusa di aver ucciso la sua fidanzata, Chiara Poggi, si diceva che era una sorta di pedofilo virtuale? Che il suo computer era stracolmo di immagini pedopornografiche? E che, probabilmente, in questa sua “passione segreta” poteva nascondersi il movente dell’omicidio? Cioè, in parole povere, l’acccusa sosteneva che Chiara avesse trovato le immagini pedopornografiche nel computer del fidanzato e da lì sarebbe nata una lite furibonda. Be’, adesso i periti incaricati dal giudice per le indagini poreliminari,, Stefano Vitelli, hanno presentato le conclusioni delle loro indagini. In pratica, Vitelli voleva capire se davvero ci fosssero i preupposti per rimandare a giudizio Stasi per pedopornografia. Le conclusione lasciano pochi dubbi. Secondo i periti del tribunale Stasi è «un soggetto non specificatamente interessato alle tematiche della pornografia minorile e privo delle caratteristiche tipiche di chi fruisce abitualmente di contenuti di tale natura». Nello specifico «le immagini recuperate presentano caratteristiche compatibili con l’attività di caching del browser di navigazione web più che il risultato di una precisa e volontaria acquisizione. Gli stessi contenuti ricavabili dai siti web in esame appaiono prevalentemente di dubbia interpretazione, in quanto ritraggono soggetti che, per il senso comune di riconoscimento, potrebbero risultare indifferentemente di maggiore o di minore età». In pratica, Alberto Stasi potrebbe essersi imbattuto per caso in molte immagini dal contenuto pedopornografico e non averle scaricate volontariamente. In più, le ragazze minorenni che comparivano nel computer non erano chiaramente identificabili come under 18.

La conclusione dei periti è «Se obiettivamente valutate, le condotte di Alberto Stasi non appaiono in alcun modo tipiche di chi intende fruire di contenuti pedopornografici». È facile prevedere, quindi, che il prossimo 26 maggio, data dell’udienza preliminare, Alberto Stasi verrà prosciolto dall’accusa di possesso e diffusione di materiale pedopornografico. Resta il fatto che  Stasi scaricava e guardava un sacco di filmini porno. Ma questo non fa certo di lui né un pedofilo né un assassino.

Ultima notizia: è comunque certo che i pubblici ministeri stanno per presentare ricorso contro l’assoluzione di Stasi dall’accusa dell’ omicidio di Chiara Poggi. In autunno, quindi, ci sarà il processo d’appello.

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2 Responses to “ Alberto Stasi non c’entra con la pedopornografia. È la conclusione dei periti ”

  1. Lorena on 03.05.2010 at 22:02

    In un programma avevano fatto vedere le famose foto che Stasi scattava per strada alle ragazze durante una vacanza nella quale era presente anche Chiara. Erano tutte unicamente raffiguranti la stessa parte anatomica delle ragazze, gambe e piedi. Altro che pedopornografia… a lui dell’età non fregava proprio niente, Stasi è un semplice feticista come ce ne sono a migliaia.

    E poi gran parte dei ragazzi giovani (e neanche più tanto giovani) hanno il pc pieno di film porno. Ho lavorato in un videonoleggio e posso garantire che anche molte mamme insospettabili non sono da meno.

  2. Giorgio on 08.05.2010 at 00:23

    Leggo che per sbaglio nel prendere foto porno lo stasi potrebbe essere incappato in foto pedo…..anche io a volte come tutti ho scaricato foto pornografiche, ma guarda caso nel mio pc in nessun modo mi sono ritrovato foto pedo, se scegli la foto A ti da la A se viceversa opti per un’altra, è un altro paio di maniche. Poi sembra strano che ora d’improvviso queste foto quasi non ci siano piu’, se c’erano prima ci devono essere anche ora. Cavolo ma in Italia è sempre tutto così complicato, con continui cambiamenti di direzione e di dichiarazioni…che paese incredibile

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