Un manifesto assurdo per i bambini annegati a Gela

28.04.2010
By Stefano Nazzi

Vanessa

Non volevo parlare della storia terribile dei due bambini annegati dalla mamma nel mare di Gela venerdì scorso. È una storia talmente dolorosa che fa paura avvicinarvisi. Quello che si sa è che la mamma, Vanessa Lo Porto, soffre di depressione e disturbi bipolari. Si era separata da poco dal marito con cui era in guerra su tutto. Ma la causa scatenante è stata nel terrore che anche il più piccolo dei suoi figli, Andrea, due anni, soffrisse di autismo come il più grande, Rosario, che di anni ne aveva nove. Così li ha portati in spiaggia e li ha annegati, poi ha chiamato i carabinieri. Ha detto: «Ho ucciso i miei due bambini».
Vanessa Lo Porto è stata condotta in un centro di assistenza psichiatrica, è stata giudicata inadatta al carcere. Nel frattempo  ci sono stati i funerali. Da una parte i parenti della mamma e dall’altra quelli del papà. Che non si mischiano, litigano. Ma non è nemmeno questo il motivo per cui oggi scrivo della storia di Gela. È perché fuori della chiesa del funerale è apparso uno striscione grande con le foto dei due bambino e la scritta: “La nostra mamma ci ha riservato un futuro migliore”.
E questo è l’ultimo capitolo terrificante di una storia da non dormire la notte.

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