Rosa e Olindo innocenti? Ma che, è uno scherzo?
Riprenderà a metà aprile il processo d’appello contro Rosa Bazzi e Olindo Romano, già condannati all’ergastolo per l’assassinio di Raffaella Castagna, Youssef Marzouk, Paola Galli, Valeria Cherubini. Quello a cui si è assistito fino a ora è un attacco forsennato dei difensori che sostengono, ovviamente, l’innocenza dei due e adombrano un coinvolgimento della famiglia Castagna nella strage. Intendiamoci, qualsiasi strategia difensiva è lecita, se non supera i confini della legalità. Quello che mi stupisce (ma a pensarci bene, neanche tanto) è che i giornali abbiano riportato le affermazioni dei difensori senza nessuno spirito critico. È stato detto che un possibile movente, da parte di un membro della famiglia Castagna, sarebbe stato quello di riscuotere l’assicurazione della sorella. Ma è un movente serio? Assicurazione di quanto? E perché? Non risulta che i Castgna navighino on cattive acque. Ma questo è il meno. I difensori di Olindo e Rosa dicono che le confessioni dei due sono state estorte. Ma chi le ha ascoltate parla più di rivendicazioni che di confessioni. I difensori dicono che nelle confessioni ci sono più di 100 errori ma non spiegano che all’inizio i due si attribuirono singolarmente tutte le colpe, e cioè anche le azioni compiute dall’altro. Queste dichiarazioni sono state contate come errori. Sarebbero errori anche i non ricordo quando i non ricordo sono spesso attribuiti alle azioni dell’altro. Sarebbe un errore anche non ricordare come era vestita una delle vittime.
E però restano punti che difficilmente sono controvertibili. Come facevano i due a sapere che a Valeria Cherubini era stata inferta una coltellata alla testa? Perché Olindo scrisse al parroco che e lo sposò con Rosa la frase “ancora non ci riendiamo conto di ciò che abbiamo fatto”?. Perché Mario Frigerio sostiene sembra ombra di dubbio che ad aggredirlo e a colpirlo con un coltello fu Olindo Romano?
Se poi fosse come dice la difesa che gli assassini aspettavano le vittime in casa, perché Raffaella Castagna ebbe il tempo di togliersi il cappotto e infilarsi le pantofole? E ancora: se erano entrate dal terrazzo, perché invece scappare dalle scale? Se gli assassini avessero voluto compiere una vendetta contro Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna, perché non prendersela con lui e con i suoi cugini invece di fare una strage ammazzando addirittura una bambino di tre anni?
La difesa parla di un testimone che avrebbe visto un uomo, somigliante a Pietro Castagna vicino a casa della sorella insieme a due tunisini. Il testimone era un tossico, immigrato senza permesso di soggiorno che più volte aveva dato generalità false. Disse di aver sentito l’uomo parlare in arabo (ma Castagna non sa l’arabo). Dice di aver sentito le persone parlare di benzina. Ma la benzina non fu usata per accendere il fuoco.
Insomma, di concreto, in tutto questo c’è davvero poco. Resta il fatto che a molti giornali conviene sposare le tesi innocentiste nei confronti di Olindo e Rosa perché così “c’è qualcosa di nuovo dire”. E naturalmente si queste teorie c’è anche chi sta scrivendo un libro.
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No, non è uno scherzo.
Sono innocenti.
A casa di olindo e rosa non è stata trovata nemmeno una goccia di sangue delle vittime. Ripeto: nemmeno una gocciolina microscopica, né a casa né sui loro vestiti. E già questo mi pare un ottimo indizio di innocenza.
Il sopravvissuto ha inizialmente detto che ad aggredirlo era stato un uomo alto e di colore, con molti capelli e scuri: l’esatto contrario della descrizione fisica di olindo. Poi dopo qualche settimana cambia improvvisamente versione: l’uomo di colore si trasforma in un bianco.
Sulla macchina di olindo non viene trovato nulla, poi dopo un po’ sbuca una goccia di sangue che, guarda caso, inizialmente non era stata trovata. Molto curiosa come coincidenza.
Altrettanto curioso il fatto che non esistano foto del riscontro della luminescenza, che invece di regola deve esser fatta.
Quindi, ad oggi, l’unica prova contro questi due poveracci sono la testimonianza di un tizio che prima parla di un nero.. poi fa il nome di olindo. Attendibile. Molto attendibile.
E una presunta goccetta di sangue, che a me pare esser stata messa lì apposta.
Ah, una confessione palesemente estrapolata. Forse non sai che la prima confessione di rosa non coincideva affatto con i fatti e i dettagli. E anche quella di olindo mostrava diverse incongruenze.
Poi, se uno legge i giornali e vede la tv la storia se la impara.
Ma non si era innocenti fino a prova contraria?
Che siano liberati. Finiamola con il voler trovare un colpevole per forza per fare bella figura con la Società e le istituzioni.
mi sa che poiché gli inquirenti non hanno saputo(o voluto?)trovare chi potesse avere un movente x compiere la strage, si sono accaniti sui 2 poveri cristi che notoriamente avevano litigato con la Castagna e grazie alla loro “debolezza psicica” li hanno indotti a confessare.. resta il fatto che di prove SERIE l’accusa non ne ha e quella macchiolina di sangue sulla macchina di Olindo, con tutto il casino post mattanza(pompieri, carabinieri ecc.. che andavano su e giù) è un po’ poco x condannare all’ergastolo i 2 poveracci.. ci dimentichiamo il vecchio (ma sempre valido) IN DUBIO PRO REO?
Hai pensato che la frase “ancora non ci riendiamo conto di ciò che abbiamo fatto” possa riferirsi al fatto che hanno testimoniato il falso, che hanno creduto ai carabinieri che dicevano ad Olindo “fallo, così Rosa torna a casa e tu dopo cinque anni”? E’ agghiacciante, se ci pensi. Uno si fida e si trva all’ergastolo per qualcosa che non ha commesso.
Io non so se è stato un membro della famiglia Castagna o un nemico di Azouz, non sta a me aprire altri scenari. La domanda è: sono colpevoli? No, non lo sono, senza ombra di dubbio. Ed è schifoso che stiano ancora in carcere. SCHIFOSO! Ed è anche per articoli come questo che l’opinione pubblica non si sveglia. Perchè ci piace dire 2io lo sapevo. Quelli avevano certe facce…” Abbi coscienza delel tue critiche, ma sopratutto leggi le carte processuali, almeno una parte sono pubblicate su Internet