È maschile il Dna sul piedino di Ale Mathas

26.03.2010
By Stefano Nazzi

Quanto è squallida, oltre che orribile, la storia di Nervi. Katerina Mathas e il compagno Antonio Rasero si rinfacciano le accuse urlando: «L’hai ucciso tu», «No, sei stata tu». Chi ha assistito al confronto tra i due davanti al magistrato ha detto che sono state ore tesissime. E come potrebbero non esserlo state? Un bambino di 18 mesi è morto.È stato ammazzato. Erano strafatti di coca la madre e Paolo, stravolti tanto da perdere qualsiasi senso, qualsiasi cognizione di se stessi, della propria dignità di essere umani. Alessandro Mathas è morto, nessuno lo riporterà indietro. «Ti faccio prendere 30 anni», ha detto Katerina a Paolo. Invece di urlare, invece di accusarsi, cerchino dentro di loro un briciolo di dignità, ne basta poca, basta qualcosa di umano. I primi esami sul Dna trovato sulla traccia del morso lasciato sul piede del bambino direbbero che si tratta di Dna maschile.  È stato lui a morderlo? L’ha picchiato lui? O lei? O tutti e due? Ma ha importanza saperlo? Siano dignitosi. Colpevoli entrambi, tacciano.

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