Abusi su minori, ricordatevi di don Cantini e don Berti

26.03.2010
By Stefano Nazzi

Regina della Pace

L’Italia non è un mondo a parte, anche da noi succede ciò che accade nel resto del mondo. Solo che certe notizie vengono tenute un po’ in disparte, come se facessero troppo male, fossero troppo pericolose.. Non le si nasconde, certo. Però si cerca di lasciarle indietro come se il nostro fosse il migliore dei mondi possibili. Come se anche da noi casi di abusi e pedofilia, in oratori e parrocchie, non siano avvenuti. Nessuno si ricorda di don Cantini?

Don Lelio Cantini ora è molto anziano. Anzi è pure sbagliato chiamarlo don perché è stato spretatato. E come potevano non spretare un prete che per anni, tanti anni, dal 1973 al 1987, fu responsabile di abusi sessuali su ragazzini, ricatti e pressioni psicologiche nella sua parrocchia, a Firenze, la Regina della Pace. Le denunce ci furono, eccome. Il cardinale Piovanelli se la cavò impartendo a don Cantini  una pena  po ridicola: il divieto di celebrare messa in pubblico per cinque anni e l’obbligo di recitare litanie alla Madonna. Le vittime non si arresero. Nel 2004, finalmente (ma ci erano voluti un bel po’ di anni), le denunce trovarono ascolto. Non si poteva più minimizzare, anche se in tanti ci avevano provato. D’altra parte è sempre stato così: la scelta della Chiesa, nella maggior parte dei casi, è stata quella di minimizzare, nascondere, lavare i panni sporchi in famiglia. Prima viene l’immagine della Chiesa, poi tutto il resto.  Ci fu un’istruttoria che si concluse con un comunicato che parlava di “Abuso plurimo e aggravato nei confronti di minori, delitto di sollecitazione a rapporti sessuali compiuto nei confronti di più persone in occasione della Confessione, dell’abuso nell’esercizio della potestà ecclesiastica nella formazione delle coscienze”. Don Cantini venne allontanato ufficialmente per motivi di ssalute), e poi spretato. Era il 2007, gli abusi erano iniziati nel 1974.

Si potrebbe anche andare avanti. E parlare di don Roberto Berti, sempre a Firenze, parroco alla parrocchia della Ginestra, a Lastra a Signa. Pochi mesi fa è stato allontanato dalla curia toscana perché ritenuto colpevole dalla Congregazione della dottrina della fede, di molestie sessuali e psicologiche sui minori. Era parroco alla Ginestra dagli inizi degli anni novanta.

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