Alessandro Mathas, Matilda, Gabriel, le storie più crudeli si ripetono
La storia di Alessandro Mathas ne ricorda altre due, altrettanto terribili. Alessandro, otto mesi, è morto a Genova: all’ospedale Gaslini è arrivato con la testa fracassata, sul corpo lividi e segni di bruciature di sigaretta. È stato ammazzato. La madre, Caterina, e il suo compagno, Giovanni Antonio Rasero, si accusano a vicenda. Erano strafatti di cocaina. La cocaina trasforma in maniera umiliante, mortifica rendendo aggressivi, forse rende assassini. ma non fa perdere la memoria. Caterina Mathas e Giovanni Antonio Rasero sanno benissimo come sono andate le cose. A farli conoscere, poi, era stato Paolo Calissano. Ve lo ricordate? Andava forte in TV. Poi un giorno, quattro anni, durante una festa a casa sua una ballerina di 31 anni, Ana Lucia Bezerra, morì straqfatta di cocaina.
Il 2 luglio 2005 una bambina di 20 mesi, Matilda, giunse morta in ospedale. Qualcuno le aveva tirato una calcio
violentissimo nella schiena spappolandole il fegato. In casa con lei, a Roasio, nel vercellese, c’erano la mamma, Elena Romani, e il suo compagno, Antonio Cangialosi. Elena fu arrestata, ha passato mesi in carcere. È stata assolta in due gradi di giudizio: la giuria ha scritto esplicitamente, nelle motivazioni della sentenza, che lei non ha ucciso, è provato. A uccidere Matilda sarebbe stato Cangialosi che all’inizio venne prosciolto dalle accuse. Ora bisogna riaprire le indagini.
Il 19 maggio 2009 a Imperia morì Gabriel, di 17 mesi. Fu massacrato di botte, gli spappolarono milza, fegato e reni. Vennero arrestati la mamma, una lettone di vent’anni, Elizabete Petersone, e il suo convivente Paolo Arrigo, di 24. Lei è ancora in carcere, lui è agli arresti domiciliari. Il 5 maggio ci sarà l’udienza preliminare. Ancora oggi i due si rimpallano le accuse.








nn ho parole! quanto fanno skifo ste persone!
se nn volete i figli nn metteteli neanke al mondo! o prendete precauzioni!!! xk un anima innocente cm un bambino nn ci deve rimettere x colpa di 2 pazzi!!!
questi bimbi innocenti uccisi da xsone che amavano..della quale si fidavano..è questo che mi fa piangere…i bimbi sn le creature + pure e innocenti..e mi fa male sentire come troppo spesso siano vittime d animali del genere….perchè dare la vita se poi nn si è in grado d amarla..come si fa a uccidere il propio bimbo?come si fa a torturarlo prima di ucciderlo?è il tuo bambino!è un bambino!cosa può avert fatto d così grave da meritare la morte invece del tuo amore…la speranza è che la legge faccia il suo dovere…spero nn sia vana…I BAMBINI NN SI TOCCANO!
Spero che quella bestia possia trascorrere lucidamente tutti i giorni della sua esistenza con il viso di alessandro ben impresso in volto, che provi le sue paure e viva con il disperato desiderio di essere preso tra le braccia di qualcuno per essere rassicurato e salvato.. mentre lei, quella che l’ha messo al mondo, sono convinta che non troverà mai pace.. e se lo merita tutto questo calvario.. povero piccolo.. si è trovato con delle bestie in 20 mq.. come avrei voluto essere lì per poterlo portar via..
Un angelo è andato in paradiso, solo lassù riacquisterà serenità, tranquillità e sopratutto gioia e sorriso. Quell’Angelo ingenuo senza pecato non sarà più conteso e rifiutato, sicuramente avrà un padre e una madre che lo culla lo abbraccia e le da tanto affetto.
In questa terra di odio di guerra, ci saranno sempre criminali che abusano di fanciulli deboli e indifesi, e inutile prevenire bisogna reprimere, le mele marce vanno estirpate!!!!
Nessuna pietà e nessuna comprensione !!!
Di fronte a siffatti orrori dobbiamo dimenticarci di essere in un paese democratico e consegnare i responsabili in piazza alla folla, lasciandola libera di procedere indisturbata al linciaggio dei responsabili (lo sono entrambi, perché uno l’ha fatto e l’altra non l’ha impedito o viceversa, poco importa).
L’evento deve essere trasmesso in diretta TV a reti unificate.
Per tali bestie il processo e poi il carcere sono inutili spese a carico della società.
Nell’amministrazione della giustizia penaòle dobbiamo imparare dai Talebani (almeno qualcosa di buono lo fanno anche loro).
ho un figlio di 2 anni. Chi non ama i propri figli non è un essere umano. E quindi, non va trattato come un essere umano.
Vorrei la vita di queste persone piene di sofferenza.
Vorrei una morte atroce per loro.
Come si fa a pestare dei bambini ? Cosi piccoli, indifesi, pieni di amore e dagli occhi ancora non inquinati dalla miseria umana ?
Cosa si prova quando si picchia un bambino ? Come è possibile fare questo. Se ne avessi la possibiltà, ucciderei con le mie mani queste persone. Senza pietà
[...] storia di Alesssandro Mathas, il bambino di Genova morto per le botte ricevute in casa, mette i brividi solo a pensarci. È una [...]
ho un bimbo di nove mesi..un mese in più del piccolo ale..e mi immagino questo bimbo bellissimo che batteva le manine e probabilmente chiamava la mamma, già la sua assassina..perché x me non va nemmeno accertato chi materialm ha commesso questo orrore. La sua mamma, colei che doveva proteggerlo, lo ha lasciato piangere affamato, l hanno vista uscire eal residence la mattina col bimbo in braccio che pareva che dormisse. Tranquilla. Hanno detto. È una bestia, anzi un’ offesa x gli animali perché loro i propri cuccioli li difendono e proteggono. Ma qui ci sono altre responsabilità. Dov erano i nonni? Dove il sert? Questa donna era stata segnalata. I servizi sociali hanno lasciato un bambino nelle mani di una tossica, senza controllo. Dov era l uomo padre del bambino? È un grido di dolore, un urlo il mio..questo bambino deve toccare la coscienza di tutti. Avrei dato anche io tutto quello che ho x esser li quella sera, portarlo a casa con me e dare a lui tutto l amore che meritava
Siamo caduti in basso e più in basso non potevamo andare,ho solo tanta amarezza e vergogna e tristezza nel vedere e sentire che succedono cose cosi strazianti, io non so trovare le parole per quelle “bestie” senza offesa x le bestie che hanno distrutto una vita umana pronta per affacciarsi alla vita che gli era stata donata, hanno cancellato senza un valido motivo una vita cosi preziosa così bella. Io sono mamma di due bambine non riesco ancora acrederci .FATE GIUSTIZIA ALMENO PER FAVORE GIUSTIZIA PIENA..ve ne PREGO!!!!!!!una MAMMA
Sono mamma di un bimbo di dieci mesi . Sento la morte di questi bimbi, come fossero lutti miei. Li immaggino come mio figlio, piccoli, fiduciosi, pronti a tendere le braccine…
Spero che i responsabili marciscano tutti in galera… ma prima ancora se c’è una giustizia divina, provino in ogni giorno che Dio gli concede dolore e sofferenze… quelle che hanno impartito a quei piccoli angeli. Ma cmq tutti siamo responsabili: chiunque di noi che a fronte di una situazione di disagio non chiami i servizi sociali…e questi ultimi che non funziano … come si fa a lasciare una creaturina come Ale a una cocainomane che tutti riconoscevano quanto meno sbandata? e come può, una che si definisce madre andare a divertirsi portando il figlio? e i nonni dove erano ? e i servizi sociali? e gli amici ? Ale è morto a 8 mesi e non tornerà indietro. Speriamo buttino le chiavi della galera.
E’passato un mese dalla barbara esecuzione di Alessandro Mathas e io penso sempre a lui, cosa avrei dato per salvarlo! Povero bimbo, lasciato digiuno e solo al suo destino,senza quella specie di mamma che invece di proteggere il suo bimbo si era andata a rimediare la droga in giro…VERGOGNA!..IL senso di colpa e il dolore la dovrebbe divorare viva ogni minuto della sua misera esistenza per non parlare di quell’assassino.In carcere doveva rimanere anche la mamma.Fa malissimo sapere che in certi momenti si e’ veramente soli, se Alex quella sera fosse rimasto dalla nonna oggi era vivo…Prego sempre per lui, pero’ si faccia giustizia vera e si dia l’ergastolo all’assassino…Ciao Alex, un bacetto Mamy
Le “madri” di questi tre poveri bimbi mi disgustano ed auguro loro le stesse sofferenze che hanno procurato a quei poveri angioletti.
Posso sembrare inumana ma la penso come Roberto.. anche peggio, credo che a certe donne dovrebbero “chiudere le tube” d’ufficio.. un abbraccio ai poveri angioletti.
per favore non dimentichiamoci del piccolo Alessandro.
io prego sempre per lui e piango. ce l’ho sempre nel cuore e nei miei pensieri. non so davvero darmi pace. ho un bimbo di due anni e quando lo guardo non posso non pensare a quante cose ale non potrà più fare. si sta avvicinando il primo anniversario della sua morte e mi sembra di vivere ogni giorno come in un incubo senza fine. provo un’angoscia profonda che mi condiziona la vita. ogni cosa, per me, è prima e dopo Alessandro. come vorrei che non gli fosse successo nulla e che stesse crescendo sereno e felice come tanti altri bambini. l’amore di una mamma dovrebbe essere immenso ed incondizionato. possibile che non si potesse evitargli quello che gli hanno fatto? non c’è giustizia che possa essere davvero giusta di fronte a fatti di tale gravità. spero solo che ora stia bene. ogni sera prego per lui e gli mando un’infinità di baci e di abbracci sperando che gli arrivi un pò del mio amore di mamma che forse era l’unica cosa di cui aveva davvero bisogno. pensare che sarebbe bastato davvero poco per salvargli la vita mi fa sentire impotente. per favore, non dimentichiamolo.
Cara Erika, provo esattamente quello che stai provando tu, anche mio figlio ha due anni e li compirà proprio il giorno in cui aLE è STATO UCCISO, un colpo durissimo, un dolore che non si attenua, un bambino dagli occhi meravigliosi, una stellina che brilla nel cielo e protegge i nostri bimbi, per non dimenticarlo con altre mamme continuiano a scrivere sul blog
laveritàdiale, il 15 del mese accenderemo per lui una candela rossa e la lasceremo bruciare e reciteremo per lui una preghiera di amore che lo raggiungerà in cielo, lo facciamo dall’8 di luglio.Per onorare la Memoria Sua e degli altri piccoli angeli sto cercando di dare una mano a delle suore nella loro opera di aiuto a neonati in difficoltà , e sono sicura che sia stato proprio Ale ad indirizzarmi a questa Onlus di Genova, l’ho trovata per caso l’anno scorso mentre, disperandomi e piangendo per lui ,cercavo un modo per fare qualcosa di utile per dei bambini.La onlus si chiama l’abbraccio di don orione e la trovi su internet, le suore quando possono gli portano i fiori ed i giochini che preparo per Lui e soprattutto il mio amore e le mie preghiere, è l’unico modo che ho di stargli vicino dal momento che abito lontanissimo da Genova .
Un abbraccio e CERCA DI non piangere, sul sito di Ale c’è una preghiera meravigliosa scritta da una mamma che si chiama mony per LUI
Cara Francesca,
Ti ringrazio per la tua mail, anche se continuo ad avere gli occhi pieni di lacrime inconsolabili. ho cercato il sito dell’abbraccio di don orione e penso che anch’io farò qualcosa per questi bambini.
non riesco, invece, a trovare il blog di cui mi parli. per favore dammi dati precisi perchè ho un gran bisogno di condividere con altre persone questo dolore inconsolabile che provo per la perdita di Alessandro. pensa in quanti lo amiamo senza averlo nemmeno incontrato; possibile che chi ha avuto questa fortuna non sia stato in grado di dargli l’amore che meritava? ho letto che la sua “mamma” ed il suo “papà” sono tornati insieme ed hanno comprato casa: tutto mi appare allora ancora più ingiusto, inaccettabile e straziante; non potevano pensarci prima e dare al piccolo Alessandro una famiglia? davvero non trovo pace. io che per mio figlio rinuncerei ad ogni cosa non posso capire come sia potuto succedere quello che hanno fatto ad Ale. da quella maledetta sera prego ogni sera Dio perchè abbia accolto Alessandro tra le sue braccia, ma mai, dopo quello che è successo, ho avuto così forti dubbi sulla stessa esistenza di Dio: dove’era quando colpivano Ale? dov’era quando sarebbe bastato dargli un pò di latte o lasciarlo a casa per salvargli la vita? per favore, dammi indicazioni sul blog. da questo mese anch’io accenderò una candela per Alessandro. un bambino davvero speciale.
Cara Erika, devi semplicemente digitare laveritadiale e si apre direttamente la finestra del Blog, magari fai in tempo a scrivere per Ale un pensiero di mamma ricordando che domani il nostro bimbo speciale avrebbe compiuto 20 mesi, io adesso sono a lavoro spero di riuscire a farlo domani.
un abbraccio
grazie Francesca; ho trovato il blog e già ho gli occhi pieni di lacrime. certo che gli lascerò un pensiero. anche stanotte ore sveglia a pensare a lui. chissà se troveremo mai pace. un abbraccio anche a te.