Stefano Cucchi è morto per disidratazione. E nessuno se n’è accorto?
La relazione della Commissione d’inchiesta sull’efficacia del servizio sanitario nazionale che ha indagato sulla morte di Stefano Cucchi, il ragazzo romano morto il 22 ottobre scorso all’ospedale Pertini, nel reparto carcerario, dice che il decesso è stato dovuto alla disidratazione. Che sì, probabilmente ci sono state lesioni ma Stefano è morto perché disidratato e cioè perché ha perso dieci chili in sei giorni. Quindi, l’hanno picchiato, probabilmente, ma non è per quello che è morto. Va bene. Ma se un ragazzo, già minuscolo, già debilitato, perde dieci chili in sei giorni, nessuno se ne accorge? Era in un reparto d’ospedale o no? Medici e infermieri dove guardavano? Qualcuno ha pensato di nutrirlo? Di dargli da bere? Di fargli una flebo? No, non è confortante sapere che Stefano Cucchi a 22 anni non è morto di botte ma si è spento, disfacendosi, senza che nessuno se ne accorgesse.






CHE BASTARDI!!