Elisa Claps, la verità era sepolta in chiesa

17.03.2010
By Stefano Nazzi

Elisa Claps

Quella di Elisa Claps è una di quelle storie misteriose che fanno venire i brividi. Aveva 16 anni quando, il 12 settembre 1993, scomparve nel nulla, a Potenza. Stava andando a messa nella chiesa della Trinità quel giorno, disse che aveva appuntamento con una persona. Si è scoperto dopo che questa persona era un ragazzo, Danilo Restivo.

Ora  ci sono novità. Alcuni operai che stavano facendo lavori per infiltrazioni d’acqua hanno scoperto, nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza, resti umani, un orologio, occhiali. Sono di Elisa.

Danilo Restivo, che era stato indiziato per la scomparsa della ragazza, ora vive in Inghilterra, a Bornemouth, nel Dorset. Ha 37 anni. Danilo è un tipo strano (ah, è della stessa famiglia dell’ex ministro DC Franco Restivo, morto ormai da 30 anni), ha una mania compulsiva: si fa docce in continuazione, anche al lavoro. Ma questo è il meno. Perché Danilo Restivo ha una mania: taglia ciocche di capelli alle donne. Lo fa sugli autobus, per strada, ovunque gli capiti. Ha avuto numerose segnalazioni per questo.

E poi è successo che il 12 novembre 2002, a poche decine di metri da casa di Restivo, a Bornemouth, venne trovata morta una donna: Heather Barnett. La trovarono nella vasca da bagno,  seviziata,  i seni asportati. Nelle mani aveva due ciocche dei suoi capelli.

Per il delitto di Heather Barnett, Danilo Restivo è stato indagato. È tutt’ora il principale accusato.

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7 Responses to “ Elisa Claps, la verità era sepolta in chiesa ”

  1. [...] Elisa Claps, la verità era sepolta in chiesa Elisa Claps Quella di Elisa Claps è una di quelle storie misteriose che fanno venire i brividi. Aveva 16 anni quando, il 12 settembre 1993, scomparve nel nulla, a Potenza. Stava andando a messa nella chiesa della Trinità quel giorno, disse che aveva appuntamento con una persona. Si è scoperto dopo che questa persona era un ragazzo, Danilo Restivo. blog: Kronaka.it | leggi l'articolo [...]

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  4. MARIA GRAZIA on 25.03.2010 at 16:05

    l’intera faccenda e’ semplicemente disgustosa . Soprattutto l’omerta’, e’ chiaro che il ragazzo indagato non e’ una persona qualsiasi. Si vede la giustizia non e’ uguale per tutti

  5. jera on 30.03.2010 at 20:46

    Non si può non pensare che non sia colpevole per come sono state omertose le indagini. Voglio dire, se fosse stato innocente che problema ci sarebbe stato ad analizzare il sangue dei suoi vestiti, a cercare meglio Elisa e trovando subito il corpo, cercandolo dove poi effettivamente era (e dov’altro) analizzare se c’era stata violenza e cercare le tracce dell’assassino sul suo corpo? Se questo non è stato fatto significa che lui è colpevole o coinvolto

  6. marianna on 31.03.2010 at 07:11

    per quanto riguarda la signora trovata morta in Inghilterra, bisogna precisare che non aveva in mano una ciocca dei capelli di Restivo (che in questo modo sarebbe stata facile la sua incriminazione), ma di qualcun altro non identificato.

  7. Lorraine on 04.04.2010 at 08:22

    Questa storia ha dell’incredibile…
    Se anche Restivo si dichiarasse colpevole, sicuramente si direbbe che sono state interpretate male le sue parole.
    C’è un’evidenza dei fatti che oserei dire …spropositata! Nessuno in tutta Italia ha dubbi sulla sua colpevolezza, tranne i magistrati che dovrebbero decretarne la condanna.
    Non c’è nulla di chiaro in questa vicenda.
    Sono estremamente addolorata per la famiglia di Elisa, che non trova pace neanche dopo il ritrovamento del corpo della ragazza.

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