Raffaella Castagna, Anna Maria Chesi, Anna Barindelli: tre destini incrociati e tragici
La provincia di Como sembra essere diventato uno strano crocevia di assassini, delitti efferati, raptus omicidi, lunghe premeditazioni. E destini distanti e sfortunati, sembrano incrociarsi in un modo strano e angosciante.Un intreccio nero è quello che lega Anna Maria Chesi, la donna strangolata a Bellagio, il 6 marzo, dal suo convivente, Giuseppe Voci, e Raffaella Castagna, massacrata a Erba, nel 2006, con suo figlio Youssef, sua mamma Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Anna Maria e Raffaella, infatti, avevano lavorato insieme a Villa Cusi, a Magreglio, al centro di disabilità fisiche o mentali. Avevano ruoli diversi. Però erano lì. Su quattro, del personale, due erano loro.
C’è un’altra coincidenza agghiacciante. Nel 1999 Anna Maria Chesi fece il corso di ausiliario socio assitenziale insieme ad Anna Barindelli. Nel 2002 Anna Barindelli fu uccisa a Bellagio dal suo ex fidanzato.
Tre destini uniti nella tragedia.





