Via Poma: Pietro Vanacore si è ucciso
Pietro Vanacore si è ucciso. Si è impiccato vicino a Taranto, dove viveva da pensionato, legandosi una corda al collo fissata a un albero e lasciandosi andare in un corso d’acqua. Addosso aveva un cartello con scritto: “Vent’anni di sospetti e sofferenze ti portano al suicidio”. « Per chi non se lo ricorda, Pietro Vanacore, lo chiamavano Pietrino, era il portiere dello stabile di via Poma, a Roma, dove il 7 agosto 1990 venne uccisa Simonetta Cesaroni. Fu sospettato e arrestato per quel delitto. Gli investigatori trovarono tracce di sangue su suoi pantaloni. Vanacore trascorse 26 giorni in carcere, si scoprì poi che quelle tracce di sangue erano sue e non di Simonetta. Le indagini seguirono altre piste poi tutto si perse, sono passati anni. Ora c’è un processo. Imputato è il fidanzato di allora di Simonetta, Raniero Busco. Vanacore avrebbe dovuto testimoniare il 12 marzo e si sarebbe probabilmente avvalso della facoltà di non rispondere.






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