Amanda Knox, Raffaele Sollecito e la parola da pronunciare: innocenti
Certo, Mario Alessi è un assasino. Dei peggiori. Ha rapito e ucciso Tommaso Onofri, Tommy. Ha fatto una cosa talmente teribile che nemmeno si riesce a parlarne. Però. Però non avrebbe nessun motivo di mentire riguardo al delitto di Meredith Kercher. Alessi l’eragstolo ce l’ha, non glielo toglierà nessuno. Quindi, probabilmente, quando raconta che Rudy Guede, nel carcere di Viterbo dove sono entrambi reclusi nel reaparto dei reati sessuali, gli ha spiegato che Amanda Knox e Raffaele Sollecito non c’entrano nulla con l’omicidio di Meredith Kercher, dice il vero. Ci sarebbero, in più, le testimonianze di altri detenuti.
Sul Corriere della Sera ho letto che vengono espressi grandi dubbi. Chiede il Corriere: ma perché Rudy Guede non ha detto queste cose in tribunale e le ha dette in cella, ad altri detenuti? Perché la strategia difensiva scelta dagli avvocati era cercare di spostare l’attenzione su Amanda e Raffaele. Cosa riuscita visto che Guede ha preso 16 anni, una condanna accettabile pr un omicidio. E poi perché il carcere abbatte le barriere, distrugge le difese, rende nudi e vulnerabili. E così Guede ha raccontato, peensando che non ci sarebbero state conseguenze.
Ma non c’è solo questo. Chiunque ha letto le motivazioni della sentenza, depositate il 4 marzo, sa che i subbi che c’erano prima sono rimasti, ancora più forti. Le motivazioni depositate dai giudici smentiscono totalmente le tesi dei pubblici ministri. Parlano di un delitto nato per ca so ma non spiegano come mai allora, secondo loro, Meredith è stata uccisa con un coltello portato da casa da Sollecito. Sembrano, quelle motivazioni, scritte da un pessimo giallista. Io lo credevo prima, lo credo ancora di più adesso, che Amanda Knox e Raffaele Sollecito siano innocenti.






Già, ben scritto.