Sentenza Knox-Sollecito: ma se il delitto non era programmato, che ci facevano con un coltello da cucina portato da casa?

05.03.2010
By Stefano Nazzi

Amanda Knox

Qualcuno me lo spieghi perché per favore non ci arrivo proprio. Ho letto le mtivazioni della sentenza di condanna per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Dicono i giudici: non fu un delitto programmato ma casuale. I due erano in casa con Rudy Guede che, rifiutato da Meredith Kercher, si fece prendere da un impeto di violenza aiutato, appunto, da Amanda e Raffaele. Ma se non fu un delitto programmato, come la mettiamo con il coltello? Cioè, secondo i giudici il coltello che uccise è quello sequestrato in casa di raffaele Sollecito. Un coltello da cucina. Ma se il delitto non era programmato, perché i due avevano con loro un coltello da cucina che normalmente stava in un cassetto di casa Sollecito? E poi l’haschish. I giudici praticamente dicono che Amanda e Raffaele uccisero anche perché fatti di haschish. Ora, io credo che siano parechi gli italiani che nella loro vita hanno fumato haschish. Ma secondo voi fumare fa diventare violenti? Fumare porta a uccidere? Mah. Io dico solo mah.

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2 Responses to “ Sentenza Knox-Sollecito: ma se il delitto non era programmato, che ci facevano con un coltello da cucina portato da casa? ”

  1. Elena on 06.03.2010 at 09:25

    Io penso che il coltello se lo tenessero in borsa per difesa personale. Sono una giovane coppia, in Italia in questi anni son successe aggressioni a coppiette – lui picchiato selvaggiamente e lei stuprata – e probabile, anche se non lo dicono, che il motivo fosse proprio questo.

  2. [...] patire tutta questa sofferenza per nulla». Mi ha detto la sorella, Vanessa, che Raffaele dopo la condanna è stato per settimane senza reazioni, quansi incapace di capire che cosa gli stesse succedendo. Si [...]

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