L’odio infinito di Rosa Bazzi e Olindo Romano

02.03.2010
By Stefano Nazzi

Olindo Romano e Rosa Bazzi

La capacità di Rosa Bazzi e Olindo Romano di produrre rabbia e odio è infinita. Continuano a professarsi innocenti, e questo, per carità, è un loro diritto assoluto. Ma a colpire è il fatto  accusano apertamente la famiglia Castagna di essere  responsabile degli omicidi per cui loro sono in carcere. In particolare indicano Pietro Castagna, fratello di Raffaella, come il killer, l’uomo della strage.

Ora, Olindo e Rosa possono dire quello che vogliono. Nessuno, nemmeno il più garantista tra i garantisti, si convincerà che non siano loro gli autori della strage di Erba. C’è una verità processuale che li condanna. Ma soprattutto c’è la testimonianza di Mario Frigerio che non ha avuto nessun dubbio nel riconoscere Olindo Romano nell’uomo che l’ha aggredito tagliandogli la gola.

Pietro e Carlo Castagna

Si preparano così al processo d’appello che inizierà il 17 marzo a Milano. In sostanza, attraverso i loro legali, Olindo e Rosa dicono che a uccidere Raffaella Castagana, sua mamma Paola Galli, il piccolo Youssef Marzouk e la vicina di casa Valeria Cherubini, sarebbe stato Pietro Castagna, il fratello di Raffaella. Per quale motivo? Chissà. Il fatto è che Olindo e Rosa non hanno mai smesso di odiare Raffaella, nemmeno dopo averla uccisa. E con lei hanno continuato a odiare tutta la sua famiglia, come se quella strage dell’11 dicembre di quattro anni fa fosse stato solo un prologo. L’odio, insomma, non è mai finito, non si placa.

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7 Responses to “ L’odio infinito di Rosa Bazzi e Olindo Romano ”

  1. [...] a qualche giorno fa gli avvocati di Olindo Romano e Rosa Bazzi facevano fuoco e fiamme, assicurando che in corte d’appello, a Milano, avrebbero chiesto ai [...]

  2. [...] Castagna di essere  responsabile degli omicidi per cui sono in carcere. blog: Kronaka.it | leggi l'articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un commento [...]

  3. spatifilla on 17.03.2010 at 14:17

    E se per caso Rosa e Olindo fossero solo due innocenti sempliciotti indotti con qualche trucco a confessare omicidi mai commessi per la gloria del pm? E se per caso i killer fossero sicari di qualche organizzazione di tipo mafioso che volevano vendicarsi di Azouz? E se per caso, come accade spesso secondo la letteratura medica, a chi si risveglia da un trauma sembra di aver vissuto veramente ciò che gli viene raccontato?
    A volte ciò che appare impossibile è ciò che è invece realmente accaduto.

  4. franco on 12.11.2010 at 10:45

    I Sigg.ri condannati non sono gli assassini ma sono dei mitomani psicopatici autolesionisti. I veri assassini devono essere individuati altrove. Tutti lo sanno ma fa comodo a tutti lasciare le cose cme stanno.

  5. [...] non era stata estorta, Che Mario Frigerio, l’uomo che scampò al massacro, ha individuato Olindo Romano come l’uomo che, sulle scale di quella casa, in via Diaz, gli tagliò la gola con un [...]

  6. [...] giusto che qualsiasi decisione di Tribunale vada oltre ogni ragionevole dubbio. Ma in questo caso i dubbi non esistono. O almeno, io non li vedo. Ha già spiegato tutto molto bene Giuseppe Castagna, [...]

  7. gloria monti, ph.d. on 03.07.2011 at 20:00

    ho visto ieri sera su RAI3 un servizio su questo efferato omicidio. interessante che la stampa italiana razzista si sia immediatamente lanciata sulla colpevolezza del marito (in quanto) tunisino. invece, colpevoli sono proprio i due italianissimi. i quali meritano la pena di morte.

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