La scomparsa di Sonia Marra: indagato sparisce ma lo ritrovano

28.02.2010
By Stefano Nazzi

Sonia Marra

Ma che succede a Perugia? Sembra diventata una capitale del crimine. C’è stato il processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher che ha concentrato in città l’attenzione di tutto il mondo (e vedrete per il processo d’appello, in autunno). C’è la grande inchiesta sulla cricca che ha lucrato sul G8, inchiesta che proprio a Perugia fa capo. E c’è il caso di Sonia Marra. Si tratta di un cold case, in realtà. Sonia aveva 25 anni, scomparve da Perugia, dove studiava, la notte tra il 16 e il 17 dicembre 2006. Per gli investigatori fu uccisa e sepolta nei boschi. PDopo molti mesi venne indgato Umberto Bindella, amico della vittima. Su richiesta della procura venne arrestato il 18 gennaio scorso. Il 6 febbraio il gip Paolo Micheli, lo stesso che aveva tenuto in carcere Amanda Knox e Raffele Sollecito, decise la sua scarcerazione. Ora il pm ha presentato appello: si discuterà il 12 marzo. Nel frattempo però Bindella ha tenuto un po’ tutti con il fiato sospeso. Da venerdì se n’era andato da casa, lasciando un biglietto in cui proclamava ancora una volta la sua innocenza. I familiari si sono spaventati e hanno avertito i carabinieri (Bindella non era sottoposto a nessuna misura restrittiva).

L’hanno ritrovato nei boschi intorno a Perugia, dopo tre giorni.

3 Responses to “ La scomparsa di Sonia Marra: indagato sparisce ma lo ritrovano ”

  1. Fata on 03.03.2010 at 11:24

    Nella ricostruzione manca un passaggio fondamentale: per molti molti mesi la pista più plausibile sembrò quella del convento di Montermorcino, dove Sonia Marra aveva vissuto per anni, da quando si era trasferita a Perugia per studiare, e dove lavorava come segretaria della scuola di Teologia (frequentata anche da Bindella, altro convittore di Montemorcino). Di colpo, Montemorcino è sparito completamente non solo dall’indagine, ma anche dalle cronache giornalistiche. Questa pista sembra non essere mai esistita. L’oscuro Bindella, molto chiuso, con pochi amici, sembra incarnare il colpevole perfetto. Solo che, non so se ha letto gli indizi a suo carico, ma sono veramente nulli.

  2. Cioccolata on 09.03.2010 at 09:57

    Ho seguito la replica stamane della puntata di Quarto Grado..volevo sapere se erano state fatte delle indagini riguardo a particolari sette religiose delle quali la ragazza poteva far o aver fatto parte…scusate è una curiosità mia, ma dato che nella puntata non è stato fatto alcuno accenno particolare..

  3. Oscuro on 30.03.2010 at 18:02

    Il “bello” delle indagini preliminari è che sono segrete, quindi nessuno (neppure l’indagato messo in prigione) sa quello che è stato fatto e, soprattutto, come è stato fatto (cosa che nessuno mai saprà).

    Ciò per rispondere a Cioccolata. Cui si può aggiungere che se nulla fu fatto allora sulla pista delle sette si può essere certi che nulla verrà fatto in futuro.

    Ciò risponde in parte anche a Fata. A cui posso aggiungere che tutto quanto (quanto?) fatto in ambito ecclesiastico (che non vuol dire necessariamente clero, ma personaggi anche laici che ruotano intorno alle proprietà e attività di Montemorcino) è stato frettolosamente liquidato come “urban legends” e voci malevoli.

    Infine volevo chiedere a Fata, che pare informata, dove ha letto gli indizi a carico dell’indagato.
    Se appaiono veramente nulli, chiedo perchè si proceda contro di lui?
    Che ne pensate?

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