Il delitto della Telsen Sao, la setta dei viaggi astrali

23.02.2010
By Stefano Nazzi

Annalaura (a sinistra) e una pilotessa

Per tanti assassini rimasti impuniti le nuove tecniche scintifiche di investigazione (il test del DNA per esempio) sono una maledizione. I cold case, i casi freddi, vengono riaperti. È il caso per esempio  dell’omicidio di Annalaura Pedron uccisa a Pordenone il 2 febbraio 1988. Aveva 21 anni, la uccisero in casa di una famiglia dove era stata chiamata a fare la baby sitter, una mattina. La trovarono soffocata dal nastro adesivo, sfregiata, con i pantataloni abbassati. mNon era stata violentata. Aveva aperto lei la porta, volontariamente, al porprio assassino.

Renato Minozzi

Un omicidio passionale. A complicare le cose c’era però il fatto che Annalaura, come la sua famiglia, era adepta di una setta ben strana: la setta di Telsen Sao. L’aveva fondata un mansueto impiegato di banca di Aviano che, dopo essere stato sette giorni in coma per un’emorrargia celebrale, si era convinto di aver condotto un viaggio astrale. Il fatto è che molti gli diedero retta. Renato Minozzi, così si chiamava il fondatore, divenne un guru. I membri della setta si vestivano con tute argentate (si vede bene nella foto), pronti a partire per viaggi astrali. Tra loro c’erano piloti e pilotesse delle astronavi. Insomma, l’omicidio maturò in questo ambiente decisamente delirante. Tra i membri della setta c’era un ragazzino di 14 anni, David Rosset. Quel ragazzino oggi è sotto processo. A distanza di 22 anni, le analisi del DNA del sangue trovato sul corpo della vittima, porterebbero a lui. Rosset, fu interrogato,  22 anni fa, come tutti i membri della setta. Aveva un’alibi, fornito dalla madre, che era una “pilotessa” del Telsen Sao. L’accusa sostiene che la madre volle coprire le responsabilità del figlio. Che David Rosset era innamorato di Annalaura. Che lei l’avrebbe respinto e per questo lui la uccise. Ora la difesa di Rosset ha chiesto la perizia psichiatrica per il ragazzo. A distanza di 22 anni.

Si disse allora che Annalaura, che nella setta era chiamata Eviana volesse uscire dal gruppo.Oggi la  Telsen Sao non esiste più, Renato Minozzi non è più il guru di allora, fa altro. Dice che non è pentito di aver vissuto quella storia. Che lui era un parroco. E un parroco, spiega, non è responsabile di quello che fanno i parrocchhiani.

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