Chi ha ucciso Matilda?
Sul numero di Panorama in edicola, Ilaria Cavo, omnipresente su reti e gornali Mediaset-Mondadori, intervista Antonio Cangialosi. Chi è Antonio Cangialosi? Il suo nome finì sui giornali nell’estate del 2005, coinvolto nella morte della piccola Matilda Borin, bimba di 22 mesi figlia di Elena Romani, allora sua compagna. La donna, pochi giorni dopo il delitto, venne arrestata. Ci sono stati i processi di primo grado e d’appello ed Elena è stata assolta due volte. Non solo: al termine del secondo processo i giudici della corte d’appello di Vercelli hanno ordinato di riaprire l’indagine su Cangialosi, uscito troppo presto, secondo loro, dalle indagini. Anche Elena Romani, che nel frattempo si è sposata e ha avuto un’altro figlio, accusa Cangialosi. Lui non ci sta, e rispedice le accuse al mittente: «Resto convintissimo della colpevolezza di Elena», dice a Ilaria Cavo.
Questo blog si occupò del delitto il 28 dicembre, quando uscì la sentenza d’appello. È giusto ricordare quanto hasofferto Elena Romani e quanto siano stati netti i giudizi in primo grado e in appello. E ricordare soprattutto che per tanto tempo Elena è stata descritta come un mostro. Ecco cosa scrivemmo allora:
Nel luglio 2005 era un mostro, il peggio che si possa incontrare sullla faccia della terra. Era
stata descritta così Elena Romani, una giovane donna di Legnago: la sua bambina di 22 mesi, Matilda, era morta il 2 luglio 2005. Per i giornali non c’erano dubbi: a ucciderla era stata la madre. La portarono nel carcere di Vercelli, lei urlava di essere innocente. Si disse che aveva ucciso Matilda con un calcio nella schiena, venne individuata anche la scarpa, una décolletè rosa, che la donna indossava quel giorno e con la quale avrebbe colpito la bambina, tanto violentemente da ucciderla. Sembrava un nuovo caso Cogne: Elena Romani come Annamaria Franzoni.
Ci fu il processo di primo grado: Elena Romani fu assolta. Non ci sono prove, si disse. Ora c’è stato anche il processo d’appello: assolta di nuovo. E non perché non ci sono le prove ma perché tutto indica che lei è totalmente innocente. Quella scarpa non ha colpito. E l’analisi dettagliata dei tempi e della scena del delitto provano che Elena era fuori quando la bambina morì.
La donna quel giorno non era sola in casa. Con lei c’era il suo fidanzato di allora, Emanuele Cangialosi. Dall’inchiesta, uscì subito. La procura era convinta di aver già nelle mani l’assassina. Per due volte il sostituto procuratore di Vercelli Antonella Barbera chiese nei suoi confronti il non luogo a procedere. E per due volte il Gip chiese, invece, di approfondire.
Lei ha sempre detto: «Quel giorno ero uscita a stendere i panni, avevo lasciato Matilda con Cangialosi, sono tornata e lei stava morendo». La corte di Novara, dove si è svolto il processo, ha chiesto di aprire nuove indagini sull’uomo.
Elena Romani non è un mostro. E qualcuno ha ucciso la sua bambina.






[...] Chi ha ucciso Matilda? Sul numero di Panorama in edicola, Ilaria Cavo, omnipresente su reti e gornali Mediaset-Mondadori, intervista Antonio Cangialosi . Chi è Antonio Cangialosi? Il suo nome finì sui giornali nell’estate del 2005, coinvolto nella morte della piccola Matilda Borin , bimba di 22 mesi figlia di Elena Romani , allora sua compagna. blog: Kronaka.it | leggi l'articolo [...]
Dopo aver visto Quarto graqdo mi sono convinto che il colpevole sia proprio lui.
[...] 2 luglio 2005 una bambina di 20 mesi, Matilda, giunse morta in ospedale. Qualcuno le aveva tirato una calcio [...]
Io invece sono assolutamente convinta che il colpevole sia la madre.
[...] ci crede proprio il procuratore generale all’inocenza di Elena Romani. Bisogna fare un passo indietro di cinque ani per tornare a questa storia terribile. Il 2 luglio [...]
é stata la madre.. non ci sono dubbi… involontariamente l’ha fatto… uno scatto di nervi e il peggio é successo.. ovviamente non l’ha fatto apposta…
Ho seguito il processo, in Corte d’Assise, a Novara, e pur, se col mio lavoro, dovrei essere al di sopra delle parti, per me Elena Romani è innocente al 100%!
di sicuro stanno coprendo l’omicidio… insieme
Si osservi bene al telegiornale subito dopo la ricostruzione di quanto si era verificato dice che tornata dal giardino ha visto subito che la bambina stava molto male e rivolta a Cangialosi testuale :
“Cosa è successo?” e “Cosa gli hai fatto?”.
Lui chiama l’ambulanza ammettiamo che Lei fosse impegnata a rianimare la bambina e che chi chiama non abbia rilievo.
La morte all’ospedale viene dichiarata naturale (non si danno subito conto che la bambina ha fegato, reni e costole spappolate)le indagini prendono avvio dalla denuncia da lui presentata per il ritardo nei socccorsi , cosa ragionevole se sei in buona fede e vedi morire senza un perchè una bambina (perchè se non sei stato tu a picchiarla e pensi che sia morta per cause naturali ti viene normale pensare che forse se i soccorsi arrivavano subito potevano salvarla).
Il più imbecille sa che se presenti una denuncia di questo tipo si deve indagare sulle cause per capire se il ritardo può aver avuto una rilevanza.
Il colpo alla bambina è chiaramente frutto di un gesto di stizza , di reazione , di dispetto per intenderci.
Chi ha colpito ha dato un colpo chiaramente più forte di quanto fosse nelle sue intenzioni fare ( alla luce delle conseguenze e questo è pacifico).
La madre era molto impegnata a pulire , immediatamente, e a stendere in giardino quanto la bambina aveva sporcato vomitando. Era arrabbiata?
Certo si è messa con foga a pulire subito e a stendere in terrazzo quanto ha appena sporcato la bambina.
Avete visto le registrazioni (effettuate dai carabinieri) le reazioni delle maestre in asili come CIP e CIOP quando i bambini vomitano come gli affondano la faccia nel vomito o gli colpiscono la testa.
E’ così peregrino ipotizzare che per stizza la madre le abbia sferrato un colpo maldato?
Chissà forse la bambina non è voluta stare in braccio a Cangielosi e lui l’ha messa a terra e le ha tirato un colpo , non sono tanti gli uomini che tirano un calcio a un bambina con meno di 2 anni così en passant ma sono tante le madri che picchiano i bambini per il vomito (quasi mai chiaramente con questi esiti).
Un’ultima riflessione se la madre ha subito detto a Cangelosi cosa gli hai fatto perchè nelle registrazioni effettuate dai Carabinieri e reperibili in youtube quando gli dicono che la bambina è stata uccisa di botte è vanesia , la risposta è ovvia .
I Tribunali registrano la verità giudiziaria che ben può non coincidere con la verità reale di come si svolgono i fatti.
Speriamo che i Giudici per assolvere due volte abbiano avuto a disposizione elementi che non conosciamo e che l’assoluzione magari non sia solo frutto dell’imperizia con cui sono state svolte le indagini.
Comunque, al di là di tutto se alla giustizia umana si può anche sfuggire alla propria coscienza no , questa prima o dopo riemerge e presenta il conto.