Chi indaga sulla scomparsa di Angelo Faliva?

04.02.2010
By Stefano Nazzi

È una brutta storia quella di Angelo Faliva. Una storia di dolore ma anche di incompetenza e lassismo.
Angelo faceva il cuoco a bordo di una nave da crociera, la  Coral Princess in navigazione nel mar dei Caraibi. Il 25 novembre scomparve. Così, nel nulla. Terminò il suo turno in cucina e letteralmente sparì. La mattina dopo i marinai della nave si accorsero che dal ponte numero 7 era scomparso anche un salvagente. Che cos’è successo? Angelo si è buttato? La famiglia lo esclude. L’hanno buttato? E perché? E soprattutto, perché quel salvagente scomparso?
Tante domande, nessuna risposta. La nave è si proprietà degli Stati Uniti ma batte bandiera delle Bermuda. E la polizia delle Bermuda, a cui sono stati consegnati tre cellulari, un computer e una macchina fotografica di proprietà di Angelo, non ci ha ancora capito nulla. Anzi, in verità, non ha ancora fatto nulla. Non ha esaminato nemmeno le registrazioni delle videocamere a bordo della nave. Alla sorella Chiara che telefonava protestando, è stato risposto: «Ci dispiace, abbiamo molto da fare, dobbiamo dirigere il traffico». Anche il ministero degli esteri italiano non è che si stia dannando l’anima.
Insomma, Angelo è scomparso più di due mesi e nessuno ancora se n’è occupato. La famiglia ha tante domande e nessuno si sogna di dare una risposta.

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2 Responses to “ Chi indaga sulla scomparsa di Angelo Faliva? ”

  1. Chiara on 04.02.2010 at 18:22

    Buonasera, sono Chiara Faliva. Purtroppo non mi pare che le autorità competentti all’indagine della scomparsa di mio fratello stiano facendo il massimo per trovare risposte e la verità. Anzi, cosa stanno facendo? Dopo quasi 3 mesi ancora non ci sono risposte? Forse se Angelo fosse stato il figlio di qualche milionario o di qualche uomo di potere si sarebbe arrivati alla verità subito. Purtroppo mio fratello per il mondo intero non era nessuno, per noi, la sua famiglia, era tutto. Io so solo che mio fratello non si è suicidato. Se si fosse gettato, lo ha fatto perchè sicuramente a bordo qualcuno gli aveva intimato la morte. E francamente credo che a bordo nave più di una persona sappia cos’è successo a mio fratello. Oltre alla tristezza, al dolore, alla rabbia, provo anche disgusto, stupore ed incredulità nel sentire quelle poche notizie che sino ad ora gli inquirenti ci hanno dato: sembrano solo una grandissima presa in giro. Chiara Faliva

  2. Stefano on 12.02.2010 at 18:42

    Chiara non riesci ad arrivare a STRISCIA LA NOTIZIA? Tante volte è l’unica trasmissione che riesce ad ottenere qualcosa!

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