Tutti gli amici di Amanda Knox

31.01.2010
By Stefano Nazzi

Intorno ad Amanda si è creata una solidarietà enorme negli Stati Uniti, anche economica. Famiglia e amici sono stati circondati da una rete efficientissima di persone che si sono date da fare, eccome. Si era parlato tempo fa delle magliette con la scritta Free Amanda. Si diceva che ci fosse speculazione. Non è così, ogni singolo centesimo ricavato dal sito http://freeamanda.spreadshirt.com/ viene utilizzato per le spese legali. Ci sono poi i siti http://amandadefensefund.org e http://friendsofamanda.org dove si raccolgono aiuti e fondi.

Non c’è solo la partre economica. Gli amici, in testa la carissima amica di Amanada, Madison Paxton organizzamo eventi, concerti, spettacoli sempre per raccogliere fondi. Giornalisti e catene televisive vengono inondati di lettere perché si occupino del caso. Sono decine di migliaia le lettere che stanno arrivando a Oprah Winfrey. E migliaia di lettere arrivano all’ambasciatore americano in Italia e ai consolati. Ci sono poi i gruppi su Facebook e su Twittwer. Con tutti, la famiglia tiene sapientemente i contatti ringraziando via video o via Facebook. E implorando spesso i sostenitori nei gruppi a non trasformare questa storia in una campagna antiitaliana. Cosa che ovviamente non aiuterebbe Amanda. Il 27 gennaio, poi, a Seattle, c’è stata una manifestazione cui hano partecipato politici e gente di spettacolo.

Insomma, una delle cose che non si possono non notare in questa storia è, al di là delle convinzioni di ciascuno, la capacità di mobilitazione, aggregazione e di solidarietà tra di loro che è stata messa in campo dagli americani. Mica per niente sono la più grade nazione del mondo.

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